Pd Gallipoli, Santoro: “Senza bonifica non si presentino i delegati”

Santoro: "Il “caso Gallipoli” è la prova tangibile di quanto lamentato in questi giorni dal nostro gruppo. Consideriamo l’impegno politico, soprattutto in questo momento un servizio per gli altri; questo comportamento che stiamo subendo di “truppe cammellari” che non si fermano dinanzi a niente ed a nessuno"

pd

GALLIPOLI-La vicenda che in queste ore sta venendo alla luce soprattutto per quanto riguarda il tesseramento al partito nella città di Gallipoli, oltre alla forzatura per la celebrazione dello stesso congresso cittadino presso un albergo del posto, non fa altro che buttare benzina sul fuoco in una competizione, quella per l’elezione del segretario provinciale, che rischia di minare alla radice la credibilità del nostro partito. Un vero e proprio assalto alla diligenza senza regole e senza un minimo di correttezza”, si legge nella nota di Edoardo Santoro.
Più volte abbiamo chiesto la sospensione del congresso provinciale perché ritenevamo che agire sui tesserati, lasciando aperto il tesseramento sino alla data delle elezioni, fosse la cosa più semplice per chi è cresciuto in partiti in cui, attraverso il numero di tessere, gli è stato consentito di essere cooptato o di coprire cariche di prestigio o presidenze – leggi poltrone – in enti sia di livello nazionale che regionale.

Più volte abbiamo chiesto che, se anche le assemblee potevano svolgersi secondo un calendario concordato con gli organismi di garanzia provinciale, in ogni caso, le operazioni di voto, dovevano svolgersi tutte e contemporaneamente nello stesso giorno sull’intero territorio provinciale.

Sembra strano poi che questa seconda proposta, condivisa dai quattro candidati, sia stata disattesa a maggioranza dai rappresentanti degli stessi candidati in seno alla commissione di garanzia !!!

Il “caso Gallipoli” è la prova tangibile di quanto lamentato in questi giorni dal nostro gruppo, mentre da più parti si prodigavano a smentire con dichiarazioni rassicuranti in ordine alla correttezza del tesseramento ed alla trasparenza delle operazioni di voto. 

Non possiamo limitare il congresso al mantenimento dello status quo per garantire solo e soltanto a qualcuno di continuare a far sedere il proprio lato B su poltrone di prestigio nazionale e regionale o ad occupare con mano pesante l’assegnazione di incarichi di rilievo.

Consideriamo l’impegno politico, soprattutto in questo momento un servizio per gli altri; questo comportamento che stiamo subendo di “truppe cammellari” che non si fermano dinanzi a niente ed a nessuno, se da un lato fanno vincere un candidato, che non sarà altro che un ostaggio nelle mani di qualcuno che ambisce ancora a ricoprire certe poltrone, dall’altro distrugge il partito. 

Poiché non si intravede una particolare forma di garanzia, nonostante gli appelli giunti da più parti, ritengo opportuno e doveroso, a nome del gruppo che si riconosce in questa provincia in Matteo Renzi, oltre ad un intervento degli organi di garanzia che, per quanto ci è dato di conoscere, non risultano commissariati, un vero e proprio “buon esempio per Gallipoli”.Personalmente mi riservo di indicare un mio delegato solo dopo un’opera di bonifica di un tesseramento che risulta, per il modo con cui si sta e si vuole compiere, non solo inquinato ma incomprensibile.

Solo in questo modo la politica non resterà chiusa nelle stanze di rappresentanza, ma la faremo ritornare in mezzo alla gente.
La priorità del nostro partito, che è l’unico in Italia a celebrare congressi, è di rimettersi in sintonia con gli italiani, solo così potremmo mostrare a tutti di aver avuto coraggio nel provare a cambiare, conclude Santoro.