Le critiche allo “Svuota Province” e l’opportunità di una riforma costituzionale

Continua il dibattito sullo svuota province: per Gabellone uno scempio che porterà solo caos. Alcuni renziani salentini sono convinti che Del Rio potrebbe puntare anche sulla riforma costituzionale basata sullo studio della Società Geografica Italiana.

Presidente Gabellone

LECCE- Crescono le perplessità per il ddl Del Rio, che dovrebbe svuotare le province di tutte le principali funzioni, ma che potrebbe avere delle pericolose controindicazioni. L’allarme è stato lanciato dal professore Portaluri: con  nove città metropolitane, individuate come centro propulsivo dell’economia, molti territori saranno marginalizzati, senza contare il caos delle funzioni.

“Meglio una riforma costituzionale, un disegno di legge organico – spiega Antonio Gabellone – anziché un ddl nebuloso e privo di precise indicazioni”. Secondo il presidente della Provincia di Lecce lo svuota province è una misura scellerata, che farà lievitare i costi di due miliardi, fatta per non tagliare quello che veramente è da tagliare, come il numero dei parlamentari e tanti enti inutili.

“Si tratta di un disegno di legge incostituzionale – chiosa Gabellone – una vera riforma deve rispettare le autonomie. Con queste premesse la Puglia diventerà sempre più distante dal resto dei territori: Bari avrà le regione e la città metropolitana, con pericoloso squilibrio tra i territori. A questo punto, è meglio che Del Rio si studi una riforma costituzionale che rispetti i territori”.

Il ministro per gli Affari Regionali e le autonomie locali, da riformista renziano, ha accolto positivamente il progetto di riforma costituzionale consegnato dal gruppo di studio coordinato dal sottosegretario Ferrazza e dal consigliere Pagliaro, elaborato da una serie di costituzionalisti, storici ed esperti e basato sullo studio della Società Geografica Italiana.