“Troppi pochi 3 euro al giorno”. Il Consiglio di Stato annulla il bando per Restinco

Tre euro al giorno, a straniero, sono troppo pochi. Così, il Consiglio di Stato annulla il bando della Prefettura di Brindisi per la gestione dei servizi nel Cara di Restinco.

Restinco centro di accoglienza

BRINDISI- Le motivazioni ancora non sono note, saranno depositate più in là. Ma il responso è certo: il bando di gara pubblicato dalla Prefettura di Brindisi per affidare il servizio di gestione del Cara di Restinco di Brindisi, è annullato.

Le ragioni di questa decisione, come detto, si conosceranno. Ma forse si può intuire da quanto affermato nel ricorso presentato dal consorzio Connecting People.

Tre euro, a testa, al giorno per migrante è un budget inconcepibile. Perché con quei tre euro, occorre pagare i pasti giornalieri, le medicine, le lenzuola e le coperte, il kit vestiario, il kit igiene e una scheda telefonica. “Come si fa a gestire un centro per richiedenti asilo con quel budget?” E’ su questa domanda che si fonda tutto il ricorso che il Consorzio Connecting People ha presentato per smantellare quel bando pubblicato dalla Prefettura di Brindisi.

Il Cara di Restinco ospita 130 stranieri in attesa dello status di rifugiati politici.

Secondo il legale del Consorzio, l’avvocato Fabio Patarnello, la base d’asta era “gravemente insufficiente”: si trattava di 30 euro al giorno per ciascun ospite, cifra comprensiva anche dei costi del personale. Da un calcolo matematico sull’importo a base d’asta e sulle spese necessarie ne deriva che, al netto del costo del personale – circa 94mila euro al mese – la somma residua pro capite è di 5,53 euro con la quale bisogna assicurare a tutti gli ospiti del Cara una scheda telefonica da 15 euro, un buono giornaliero da 2,50 euro, un kit vestiario, le medicine e tre pasti al giorno. Quel bando, però, fu ritenuto congruo dal Tar.

Ma il legale del Consorzio è andato avanti. E’ ricorso al Consiglio di Stato, e mettendo anche per iscritto che reputa “davvero sorprendente che il Tar ritenga congruo un residuo giornaliero di 3,03 per fornire agli ospiti tre pasti e le medicine di cui dovessero avere necessità”. Ora, dunque, quel bando è stato annullato. E con lui anche quel budget così striminzito.