Martedì relazione di Portaluri all’Upi: “DDl Del Rio, rischio salento ai margini”

Martedì il professore Portaluri incontrerà l'assemblea dell'Unione delle Province italiane: c'è molta preoccupazione per l'accelerazione sullo svuota province. Se non verrà modificato il ddl, alcuni territori subiranno una marginalizzazione.

Prof. Portaluri

LECCE– Continuano le polemiche sul ddl Del Rio: il ministro ha incontrato i sindacati per rassicurarli. Lo svuota province, però desta non poche perplessità. La trasformazione degli enti intermedi in “gusci vuoti” che ha in mente il ministro genererà non pochi problemi dal punto di vista del trasferimento delle funzioni: si rischia il caos.

Poi, bisogna da fare i conti con la marginalizzazione di alcuni territori: con Bari città metropolitana, individuata come centro propulsivo dell’economia, ad esempio, il Salento sarebbe penalizzato. Lo pensa anche Simona Manca, che dichiara di condividere le posizioni del Movimento Regione Salento e chiede che si provveda a evitare il caos. Senza un ente intermedio alcuni territori saranno distanti dall’ente regionale.

Alle province dovrebbero rimanere le funzioni di Pianificazione territoriale, fino all’abrogazione, e la viabilità, ma tutto in via transitoria. Il ddl Del Rio è stato accusato di essere una legge spot, su cui convergono tutti i partiti per dare un segnale all’opinione pubblica, ma i problemi non saranno risolti. Autorevoli costituzionalisti hanno chiesto di percorrere la strada della riforma costituzionale, ma il governo si ostina ad anticipare la riforma con un provvedimento che dovrebbe svuotare le province di ogni funzione, dando forza e potere alle città metropolitane.

Al ministero degli Affari Regionali continua il lavoro coordinato dal sottosegretario Ferrazza e dal consigliere Pagliaro con autorevoli costituzionalisti, storici, esperti e funzionari per elaborare il progetto di riforma costituzionale che parte dallo studio della Società Geografica Italiana. Portaluri spiega che sarebbe meglio decidere per regioni più piccole, come enti di amministrazione con funzioni di area vasta, perché il ddl Del Rio non promette nulla di buono, specie per territori come quello salentino.