Gallipoli e i suoi tesori: incontro con movimenti e comitati per salvare il Nautico

Salvare il nautico di Gallipoli e riportarlo agli antichi splendori: ieri a Gallipoli si è tenuto un incontro in comune. Firmato un protocollo per chiedere alla provincia di ritirare la delibera con cui si impone di alienarlo

COMUNE GALLIPOLI

GALLIPOLI- L’obiettivo primario è uno: salvare l’Istituto Nautico Amerigo Vespucci di Gallipoli, fiore all’occhiello dell’intero Salento. Si è tenuto l’incontro con il Comune tanto voluto dai cittadini, in particolare dal comitato “Manteniamo il Nautico nel Cuore di Gallipoli e del Salento”. C’erano il sindaco Francesco Errico e quasi tutti i consiglieri comunali.

Il comitato ha presentato le motivazioni della richiesta di riapertura della vecchia sede del nautico. L’istituto, anni fa, fu sgomberato dopo una ufficiale richiesta di evacuazione perchè l’edificio non sarebbe stato sicuro. “Però -è stato detto durante l’incontro- nessuno ha mai effettivamente visto il certificato di inagibilità”.

La volontà di far tornare ai vecchi splendori il nautico, espressa e riproposta anche da Antonio Baldari, coordinatore cittadino del Movimento Regione Salento, si basa anche sulla posizione strategica -è vicino al mare- e sull’adeguatezza dei laboratori. Certo bisognerebbe “rimettere in sesto” la struttura, rimasta abbandonata per troppo tempo. Baldari, a questo proposito, ha spiegato quello che, con una lettera aperta al sindaco ed al presidente della provincia di Lecce Antonio Gabellone, ha proposto per “salvare” il nautico ed altri tre beni gallipolini da recuperare. In sintesi, si tratterebbe di vendere l’ex convento dei francescani -di proprietà della provincia- al Comune, che potrebbe metterlo a disposizione dei cittadini, destinandolo a scopi sociali.

Il Comune, per acquistarlo, potrebbe usare i fondi di vendita dell’ex Villaggio del Fanciullo “Salesiani” che, a sua volta, -cambiandone la destinazione d’uso- potrebbe essere impiegato a fini turistici. Così non sarebbe più necessario vendere il nautico, che tornerebbe ad essere fonte di ricchezza.

Il sindaco non si è espresso in proposito, il consigliere di maggioranza Paolo Barba ha detto che l’idea va studiata nelle sedi adeguate, mentre a Luigi Caiffa sembra “una partita di risiko”, come a dire che è pura fantascienza.
Era già noto invece l’appoggio dei comitati.

Intanto è stato firmato un protocollo d’intenti per chiedere alla provincia di interagire per la riapertura del nautico, innanzitutto bloccandone l’alienazione. Il documento sarà portato in consiglio comunale.