Forniture sospette, perquisizioni e sequestri alla Asl

Maxi forniture e appalti sospetti, blitz dei Nas di Taranto nelle sedi Asl e nelle abitazioni di alcuni ingegneri tra Brindisi e Taranto. Sequestrati documenti e apparecchiature.

NAS

BRINDISI- Maxi forniture e appalti sospetti in tutto il sud Italia, dalla Campania al Salento. Con i Nas di Napoli e di Taranto a caccia di documenti e carteggi, ma anche attrezzature mediche, forse scottanti.
Blitz dei carabinieri, in mattinata, presso gli uffici della Asl di Brindisi, ex ospedale Di Summa. I militari, che si muovono su delega della procura del capoluogo adriatico, hanno effettuato delle vere e proprie perquisizioni. Non solo tra gli uffici dell’azienda ospedaliera, ma anche a casa di alcuni dirigenti per un totale di 8 mandati.

Nel novero, c’è finito anche Vincenzo Corso, a capo dell’area tecnica Asl e raggiunti, insieme ad altri tecnici, presso la sua abitazione. Ma le perquisizioni si sarebbero esteso anche al di fuori della provincia adriatica, con gli investigatori al lavoro anche nel tarantino.

Le bocche, in questa fase di indagini ancora aperte, sono cucite. Eppure, sembrerebbe che nel fascicolo siano già stati inserite diverse persone, ora indagate. Allo stesso tempo, sarebbero numerosi i sequestri già operati. Non solo documenti e carteggi, ma anche attrezzature mediche, per un’inchiesta che è partita proprio da Brindisi per poi estendersi ad altre province della regione, tra cui quella di Taranto e quella di Bari.

In attesa di conoscere ulteriori dettagli su un indagine ancora coperta dal segreto istruttorio, registriamo gli attimi di tensione vissuti in mattina presso gli uffici dell’azienda sanitaria. All’arrivo dei Nas, la porta d’ingresso di un ufficio risultava chiusa e nessuno sembrava volerla o poterla aprire. Alla fine, le chiavi sono state trovate. E i militari, già sul punto di abbattere la porta, hanno potuto svolgere tranquillamente il loro lavoro.