Vendeva Porsche e Ferrari a nero, nei guai autosalone fantasma

25 milioni di affari grazie alla vendita all’estero di Ferrari, Lamborghini e Porsche. Ma in Italia non dichiarava neanche un centesimo. Finisce nei guai il titolare di un autosalone fantasma

ferrari

SAN PIETRO VERNOTICO- Maxi evasione fiscale per un giro d’affari che, non fosse altro per i beni commercializzati, vantava cifre da capogiro.  Ferrari, Porsche, Lamborghini. Auto di lusso e anche di più, vendute in Europa e medio oriente, da un etereo autosalone “Fantasma”. Le vetture, quelle no,non lasciavano traccia. Lo facevano, sotto banco, i soldi. Tanti soldi. Con i movimenti scoperti e ricostruiti dai militari della Guardia di Finanza di San Pietro Vernotico che, dopo una serie di controlli fiscali, sono riusciti a risalire ad un 40enne del posto.
Secondo l’accusa, il commerciante ha acquistato e rivenduto, specialmente in Germania, oltre mille auto di lusso, dei marchi più prestigiosi, mai transitate effettivamente in Italia e,quindi, tutto in nero.

Il mastodontico giro di affari era, così, un vero e proprio mercato fantasma. Per un’evasione al fisco, però, bella concreta. Nello specifico, secondo le fiamme gialle che si sono avvalse della collaborazione delle autorità tedesche, il 40enne avrebbe omesso di dichiarare compensi per oltre 25 milioni di euro. Di questi soldi, neppure un centesimo, dal 2008 al 2013, sarebbe mai stato dichiarato.

Tutte le vetture erano infatti immatricolate all’estero, a prezzi più che accessibili, considerato che a differenza degli autosaloni ufficiali, la ditta fantasma non si poneva il problema di pagare le tasse.

Il sampietrano è stato denunciato per evasione e alle Ferrari dovrà, presumibilmente, rinunciare per un bel po’.