Caos Pd, si avvicina l’annullamento del congresso

Il congresso provinciale del Pd leccese potrebbe saltare. L'osservatore inviato da Roma ne avrebbe infatti chiesto la sospensione. La notizia trapela all'indomani del suo incontro a Lecce.

roberto-morassut

LECCE- L’annullamento del congresso provinciale del Pd leccese diventa un’ipotesi più che reale. L’on. Roberto Morassut, l’osservatore inviato da Roma, sarebbe pronto a chiederne la sospensione. Lo avrebbe scritto nella comunicazione inviata al presidente della commissione nazionale di garanzia Davide Zoggia, perchè non ci sarebbe “l’ agibilità politica” per portare avanti le operazioni congressuali.

La conferma arriva da alcuni ambienti nazionali del Partito democratico. La smentita da quelli locali, tranquilli sul non rinvio dell’appuntamento per l’elezione del segretario provinciale. Ciò che è certo, però, è che Morassut, dopo aver partecipato alla riunione di ieri della commissione di garanzia provinciale, è rimasto negativamente impressionato dalla situazione leccese, una delle più controverse assieme a quelle di catania e torino. Il nodo è doppio.

C’è innanzitutto la spina delle presunte tessere gonfiate, che fa temere un’operazione di sabotaggio. 4000 lo scorso anno, 15mila quest’anno. “Ma- specifica il segretario regionale del partito, Sergio Blasi- il numero va compreso: 15mila sono i moduli inviati da roma, non le tessere effettivamente consegnate agli iscritti. Il numero è stato calcolato sull’anagrafe del 2009, poiché quella del 2012 non era ancora disponibile. Non c’è- conclude Blasi- nessuna anomalia segnalata dai circoli. Lunedì, ad ogni modo, sentirò Zoggia”.

Sarà, ma in alcuni comuni, come Galatina, le tessere paiono essere lievitate in un battibaleno. Problema, su cui, però, il leader maximo del Pd, a Lecce per sostenere la candidatura nazionale di Cuperlo, minimizza.

Poi, c’è il problema legato alle modalità di elezione del segretario: A votare non sono i tesserati, come altrove, ma solo i 200 delegati che si stanno eleggendo a loro volta nei diversi comuni. È a loro che sarà affidata la scelta tra i tre candidati dell’area cuperliana, Rampino, Piconese e Toma, ed Edoardo Santoro, per l’area Renziana. Sempre che, appunto, il congresso alla fine non salti davvero.