Bcc pensa a una nuova tassa: “Le grandi industrie paghino l’Iscop”

Una tassa di scopo da far pagare alle grandi imprese sul territorio e finanziare, così, opere pubbliche e servizi sociali. La proposta arriva da Brindisi Bene Comune.

COMMERCIALISTA

BRINDISI- “Il nostro territorio ha ospitato in questi anni grandi impianti che hanno non solo procurato un danno ambientale e sanitario , ma hanno con la loro presenza impedito uno sviluppo economico compatibile con le vere vocazioni del territorio con conseguenti ingenti danni anche dal punto di vista economico”.Lo affermano gli attivisti di Brindisi Bene Comune che propongono l’istituzione di una imposta di scopo, l’ ISCOP , per le grandi aziende con categoria catastale D1 del settore energia, della chimica e farmaceutica che hanno siti produttivi nel nostro comune, nonchè i grandi impianti fotovoltaici a terra ed eolici presenti nelle campagne.

“A nostro avviso dai primi calcoli effettuati con un’aliquota pari al 5 per mille dell’imponibile IMU, potrà portare circa 5 milioni di euro all’anno nelle casse comunali. Quindi potremmo ottenere circa 50 milioni di euro nei prossimi 10 anni. Cifre importantissime che – dicono gli ambientalisti – dovranno essere utilizzate per realizzare opere pubbliche”.