Questo Sud senza voce: incontro con Scamardella

Mondo dell'informazione e dell'imprenditoria a confronto in Confindustria Lecce. Ieri l'incontro-dibattito con il direttore del Nuovo Quotidiano di Puglia per parlare del sud senza voce a Roma e al Nord.

claudio_scamardella

LECCE- Il sud ha perso la voce: dall’essere stato individuato come fulcro delle politiche di sviluppo italiane, al diventare l’ultimo dei pensieri riposto nel dimenticatoio del governo, il passo è stato drammaticamente breve.
Delle cause di quest’oblio, di come venirne fuori e del ruolo, fondamentale, dei mezzi di comunicazione si è parlato in Confindustria Lecce, con il direttore del Nuovo Quotidiano di Puglia Claudio Scamardella, nell’ambito della rassegna “Governare il cambiamento” organizzata dal presidente della sezione comunicazione Fabrizio Benvenuto.

“La questione meridionale, già da tempo uscita dall’agenda di Governo, non esiste più, non c’è un leader politico del mezzogiorno che faccia arrivare le istanze di questa terra a Roma” -ha detto Scamardella- se a questo si aggiunge che, giornalisticamente, fa più notizia la crisi delle imprese del Nord, il gioco è fatto.

Ed il dualismo Nord-Sud non fa che accentuarsi, nonostante l’ “effetto ottico” che emerge dagli ultimi dati sulla crisi, che sembrano annullare il divario. Il dibattito è stato ricco di spunti arrivati dalla platea composta da imprenditori e politici. Ognuno ha analizzato la questione dal proprio punto di vista di industriale nel campi del turismo, delle energie rinnovabili, dell’editoria. la rinascita passa dalla rete, da una forte leadership politica, dall’investimento nella Scuola e nell’Università.