Gallipoli, la proposta MRS per salvare 4 patrimoni con “buonsenso e buon governo”

Quattro immobili gallipolini da "salvare": la ricetta del Movimento Regione Salento propone 5 step per riqualificarli e trarne benefici economici, culturali e sociali. Che passano dal buonsenso di Provincia e Comune.

PAGLIARO-BALDARI

GALLIPOLI- A Gallipoli ci sono quattro beni, quattro immobili importanti per dimensione e per il loro valore storico e culturale. Sono l’ ex Villaggio del Fanciullo “Salesiani” e l’ex Ceduc, entrambi di proprietà del Comune, e l’ex Convento dei francescani e l’Istituto Nautico Amerigo Vespucci di proprietà della Provincia di Lecce.  Negli ultimi mesi si è fatto un gran parlare di alienazione, riconversione e ristrutturazione di queste quattro, grandi potenzialità della città bella.
E c’è chi ha un’idea, un progetto, e lo espone con una lettera aperta indirizzata al presidente della Provincia Antonio Gabellone ed al sindaco Francesco Errico: il Movimento Regione Salento propone una soluzione  “ figlia della volontà popolare e politica che si respira in cittáscrivono il presidente del movimento Paolo Pagliaro ed il neo coordinatore cittadino di Gallipoli Antonio Baldari– e mira a creare valore aggiunto alla cittadinanza, oltre che a produrre introiti nelle casse del Comune e della Provincia risolvendo al contempo la discussione politica tra le diverse forze in consiglio comunale e provinciale sulle sorti degli immobili“.

Prima di illustrare la proposta, conosciamo meglio i patrimoni di cui si parla: l’ex Villaggio del Fanciullo o Salesiani è oggi sede del Centro per l’impiego ed in parte è occupato abusivamente da decine di famiglie poco abbienti; l’ex Ceduc è un immobile più moderno, oggi in disuso ma da sempre oggetto delle attenzioni da parte degli investitori turistici vista la posizione fronte mare; l’ex Convento dei francescani si trova nel centro storico ed all’interno racchiude ricchezze inestimabili, tra fregi, affreschi e suppellettili. Purtroppo è totalmente abbandonato da anni; infine l’Istituto Nautico, un tempo fiore all’occhiello tra le scuole superiori dell’intero Salento.

È stato di recente oggetto di un ampliamento strutturale per la creazione di alloggi di foresteria per l’interscambio culturale tra gli allievi.

Ed ecco qual è, passo per passo, l’idea del Movimento Regione Salento: 

1-il comune aliena l’edificio ex Salesiani (ipotesi già deliberata in consiglio comunale) acquisendo dei fondi importanti per finanziare il secondo step;
2-la Provincia vende al comune di Gallipoli l’ex Convento dei francescani (ipotesi avallata dal consigliere provinciale Sandro Quintana), acquisendo così dei fondi importanti per finanziare il terzo step;
3-la Provincia ristruttura l’istituto Nautico e lo riporta a regime;
4-il Comune dà in concessione ad associazioni sportive e culturali l’ex Ceduc per avviare attività a carattere sociale, sportivo e solidale.

Dall’operazione potrebbe trarre un canone di concessione per finanziare un eventuale mutuo per lo step numero cinque:

5-costruire o ristrutturale degli edifici da destinare all’edilizia popolare e per ospitare le famiglie sfollate dai Salesiani che diversamente solleverebbero un problema sociale di alloggio.

È un’articolata operazione immobiliare che “si propone -si legge nella lettera- attraverso una forte e trasversale condivisione di propositi a favore del buon senso e del buon governo tra l’Amministrazione comunale e quella provinciale”.

Il primo pensiero di irrealizzabilitá del progetto per utopistica visione demagogica, potrebbe e dovrebbe lasciare spazio al pensiero di fattibilità e di mobilità per cercarne l’attuazione, se si pensa che eseguendo i predetti passaggi, si porterebbe lustro e opportunità al settore turistico, grazie alla costruzione di un residence – albergo ai Salesiani; dignitá e lavoro agli alunni, professori, tecnici ed ausiliari del Nautico; Walfare e sostenibilità alla cultura e allo sport attraverso la restituzione del Convento dei francescani ai gallipolini; e la creazione di un centro culturale e sportivo nel Ceduc.

Quest’ultima realizzazione colmerebbe il vuoto dell’assenza di un palazzetto dello sport e al contempo permetterebbe all’associazione Gallipoli Mia di realizzare un campo di calcio e uno di calcetto vinti in un concorso nazionale e non ancora realizzati per assenza di terreni messi a disposizione del Comune; infine si disciplinerebbe l’annoso problema dell’abusivismo nell’occupazione di edifici popolari. 

Pagliaro e Baldari invitano Provincia e Comune ad analizzare questo progetto nelle sedi opportune “Perchè -scrivono- ogni intervento non realizzato sarebbe un’occasione mancata per la nostra città, i nostri cittadini e il nostro Salento”.