Rave party mortale, nel telefono di Dalila le foto di quella notte

QuattroStelle

LECCE- E’ pronta la prima parte della consulenza che la Procura ha disposto sul telefonino di Dalila Coluccia, la 22enne di Cerfignano, frazione di Santa Cesarea Terme, finita in coma dopo aver ingerito un cocktail di alcol e droga nel corso di un rave party a cui ha partecipato all’alba di domenica scorsa.

Tutti i contatti e le fotografie scattati nel corso del raduno a base di musica a tutto volume, e di alcune serate precedenti sono ora al vaglio degli uomini della Squadra Mobile, che stanno procedendo con gli ascolti dei ragazzi individuati, per ricostruire quanto accaduto.

Dalila è morta giovedì scorso a causa del danno celebrale subito. Non si sa ancora se a determinarlo sia stato il mix di alcol e droga assunto. Per accertarlo il medico legale ha prelevato dei campioni, nel corso dell’autopsia, su cui ha già avviato esami tossicologici e istologici.

Cessione di droga e morte come conseguenza della cessione stessa sono le accuse ipotizzate dal pubblico ministero Francesca Miglietta, al momento contro ignoti. L’obiettivo del magistrato è innanzitutto quello di individuare chi ha fornito a dalila lo stupefacente che l’ha costretta, in vano, a lottare per cinque giorni tra la vita e la morte su un letto del reparto di Terapia intensiva dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce.

 

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