Caso Cordua. La società “non rischiamo nulla”

Alle esternazioni del calciatore del Taranto Ermanno Cordua, che lamentava crediti pregressi con la società, la stessa con una nota ufficiale risponde di aver rispettato gli impegni e di essere tranquilla di non incorrere in alcun tipo di penalità.

Ermanno Cordua

TARANTO- Dopo le esternazioni a mezzo stampa del calciatore rossoblu’ Ermanno Cordua circa un presunto credito che lo stesso avanzerebbe dalla società, quest’ultima non ha tardato a replicare con una nota ufficiale: Con riferimento – si legge nella nota – agli articoli di stampa relativi a presunte rivendicazioni lamentate dal Sig. Cordua Ermanno, il Taranto  –  nel prendere le distanze e stigmatizzare la modalità assunta dal calciatore di rivolgersi alla stampa per mandare messaggi alla Società, danneggiando l’immagine pubblica del Taranto – osserva e specifica che, con riferimento agli emolumenti economici relativi alla passata stagione, sono stati rispettati e soddisfatti tutti gli impegni federali, ragion per cui il Taranto FC 1927 NON rischia alcun punto di penalizzazione, così come frettolosamente riportato dalla stampa a seguito delle esternazioni del Sig. Cordua. Quanto a situazioni pregresse e relative a periodi precedenti alla Presidenza Nardoni, il club, qualora dovessero insorgere controversie, le valuterà nelle opportune sedi anche al fine di verificare la loro fondatezza, rilevanza, nonché ogni ulteriore aspetto tecnico.

Si auspica, quindi, che eventuali problematiche siano affrontate nelle sedi e nei modi deputati e che non si utilizzi la stampa al fine di esercitare pressioni di qualsivoglia natura, essendo la Società pronta ad affrontare qualsiasi controversia con la necessaria serenità e determinazione.

Ad innescare la reazione del club sono state alcune dichiarazioni del calciatore che aveva detto che da tanto tempo cercava di appianare la situazione economica con il club per quanto riguarda la passata stagione. Cordua avrebbe versato un assegno il giorno 16 settembre e il 25 ha verificato incredulo che l’assegno risultava impagato. Da allora il calciatore avrebbe tentato in tutti i modi di mettere la situazione apposto in modo bonario ma questo non sarebbe avvenuto.