Casarano, il Comune boccia l’ impianto di compostaggio Scarlino-Rosafio

Cancelli aperti, odori molesti, tir in moto di notte: sono molti i dubbi dell'Indiano sugli impianti dei rifiuti di Cavallino. In questa anticipazione ascolterete alcune delle domande che il programma d'inchiesta di Telerama porrà stasera alle 21,30.

L'Indiano

LECCE- Il comune di Casarano prende ufficialmente posizione e boccia l’impianto di compostaggio della coppia Rosafio-Scarlino. Sulla questione l’Indiano aveva acceso i riflettori due settimane fa: l’impianto di compostaggio proposto nella zona industriale di Casarano dalla geco, azienda la cui proprietà – come rivelato dal programma di Telerama – era passata ai primi di agosto da Gianluigi Rosafio alla moglie Tiziana Scarlino.

L’ufficio tecnico di Casarano a suo tempo aveva dato il suo parere urbanistico favorevole, mentre il Suap aveva rilevato problemi e incongruenze.

E stamattina si è tenuta presso la provincia di Lecce la prima seduta della conferenza dei servizi, dove il sindaco Gianni Stefàno ha ufficializzato il parere contrario del comune.

“Abbiamo chiesto alla provincia di approfondire l’impatto ambientale – riassume il sindaco Stefàno – visto che intorno al progettato impianto di compostaggio abitano non meno di 500 persone”. Parere sfavorevole è venuto anche dalla Asl di Lecce, mentre l’arpa ha chiesto qualche ulteriore tempo per approfondire il progetto, ragion per cui la conferenza dei servizi si è aggiornata a breve.