TrueBeam: dopo l’appello del malato di cancro, Asl e Regione ci pensano

Dopo l'appello alle istituzioni di un malato di cancro, che si è salvato grazie a uno speciale macchinario che si trova solo a Milano, Asl e Regione hanno dimostrato interesse. Elena Gentile ha spiegato che è a lavoro per chiudere una convenzione con i privati.

mellone

LECCE- Il super-raggio intelligente che sostituisce il bisturi nella cura dei tumori è attivo già da qualche anno a Milano. Molti salentini che erano dati per spacciati sono riusciti a risolvere i loro problemi. E proprio uno di questi pazienti ha rivolto una domanda secca alle istituzioni: “Perché non a Lecce? Perché bisogna sapere dell’esistenza di questo importante macchinario solo per caso? E perché un malato grave dev’essere costretto a fare i viaggi della speranza?”.

Tutte queste domande sono state girate all’assessore alla Salute della Regione Puglia, Elena Gentile, che ha assicurato che si sta già lavorando per chiudere alcune convenzioni con centri privati che si doteranno di questi macchinari all’avanguardia. Poi, ha sottolineato anche che non basta l’acquisto della macchina, “perché ci vogliono operatori molto preparati, che sappiano usarla”. I tempi potrebbero essere lunghi, dunque.

L’acceleratore lineare, che attraverso radiazioni mirate contro i tumori ha salvato tanti salentini, resta un sogno per molti pazienti. Una rivoluzione nella radioterapia che permette di operare cancri che non erano operabili, dal fegato al polmone. Il TrueBeam permette di fare non solo radioterapia e radiochirurgia, ma anche radio ablazione: è un macchinario ad alta precisione che riesce a centrare solo la parte tumorale e la distrugge.

Il costo di questo macchinario si aggira intorno ai 5 milioni di euro. Il direttore dell’Asl di Lecce, Valdo Mellone si è detto interessato alla questione posta dal paziente, costretto a spostarsi a Milano per essere operato con un macchinario molto più efficace ed efficiente rispetto a quelli di cui dispone Lecce. Anche questo è un caso emblematico di come il sud sia sempre indietro rispetto al nord.