Scontro Maniglio-Rotundo e i renziani si spaccano. Marra: “Noi con Santoro se è in campo”

Renziani spaccati su Santoro, Maniglio sempre più lontano dalle posizioni del gruppo. I lettiani sciolgono la riserva e annunciano il loro appoggio. Marra dice: “noi con Santoro se ancora in campo”.

maniglio

LECCE- L’area Renzi si spacca, Antonio Maniglio sempre più lontano dal gruppo che fa riferimento al Sindaco di Firenze. Dietro ci sarebbe proprio la scelta del candidato alla segreteria provinciale di via Tasso, operazione chiusa sul nome del primo cittadino di Cursi, vicino all’ex onorevole Antonio Rotundo.

Il consigliere regionale invece avrebbe spinto sino all’ultimo Paolo Paticchio, giovane amministratore di Castrignano dè Greci. E così ora la situazione si fa sempre più complessa e incerta, perchè ad esprimersi saranno le tessere, punto sul quale c’è chi chiede maggiore vigilanza e verifica come Sandra Giammarruto. Quella che si cela dietro e che ancora deve entrare nel vivo del dibattito è una partita di posizionamenti e contro posizionamenti.

Un macht che vede in campo i “soliti” a far da sponsor e spingere candidature bandiera per lo stabilimento dei nuovi equilibri interni. Con i lettiani a briglie sciolte che strizzano l’occhio all’area Renzi. Fabrizio Marra oggi si chiede infatti se sia ancora in piedi la candidatura di Santoro. “Persona a noi gradita, dice, nonostante sia stata pescata all’interno di una sola area. Oggi, prosegue, si tratta di comprendere la reale penetrazione del primo cittadino sul territorio, alla luce delle notizie apparse sulla stampa”. Insomma i lettiani ci sarebbero se venisse fatta chiarezza sulla corsa o ritirata di Santoro.

Se da una parte il dibattito interno s’infiamma, dall’altra invece c’è chi lavora in sordina, come Salvatore Piconese, supportato dall’ala Loredana Capone, Fritz Massa, Ernesto Abaterusso e dal sindaco di Nardò, Marcello Risi. Non da meno Alfonso Rampino che gode dell’appoggio dell’apparato della vecchia segreteria provinciale, oggi volato alla Camera. Dinamiche geopolitiche del tutto variabili, che potrebbero variare da qui allo svolgimento reale del congresso.