Speronò l’auto di una volante inscenando una rapina: arrestato 35enne

Lo scorso gennaio speronò prima un'auto della polizia a Fasano, poi raccontò ai poliziotti di essere stato vittima di una rapina. Ritrovato e arrestato un 35enne di Capurso.

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FASANO- Affetto da problemi psichici ma, allo stesso tempo, amante delle vetture di grossa cilindrata e delle velocità, aveva prima speronato, lo scorso gennaio, l’auto della polizia di Monopoli. Quindi, aveva raggiunto Ostuni, recandosi al commissariato locale e inscenando di essere stato vittima di una rapina.
Tutto inventato di sana pianta e tutto finito nell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Bari Michele Parisi notificata ad un 35enne di Capurso, provincia di Bari, arrestato in regime di domiciliari con le accuse di violenza privata, simulazione di reato, lesioni aggravate.

I fatti, il 25 gennaio quando a Fasano, una volante del commissariato di Monopoli fu speronata da una berlina Bmw, poi fuggita ad alta velocità. Qualche ora dopo, fu proprio il 35enne, proprietario dell’automobile, a recarsi presso il commissariato di Ostuni, denunciando di essere stato vittima di una rapina.

Che la tesi non reggesse, i poliziotti coordinati dal vicequestore Francesco Angiuli lo avevano già capito. Il 35enne, infatti, era già noto alle forze dell’ordine della Città Bianca. Mesi prima, infatti, fu ritrovato nei pressi di Rosa Marina in stato confusionale nei pressi di Rosa Marina, dopo un incidente a bordo dell’auto. In quel caso, l’uomo aveva anche inveito contro i poliziotti che avevano poi accertato, in successivi controlli, i problemi psichici già registrati dai medici della Asl.

Le successive indagini effettuate dai poliziotti di Ostuni e dai colleghi di Bari hanno comunque permesso di accertare la responsabilità dell’uomo. Fu lui, questa l’accusa, a speronare la volante della polizia monopolina, inscenando una poco credibile storiella nella speranza di farla franca.

Il 35enne, per altro,era da tempo cercato proprio dalle forze dell’ordine che, nella mattinata di domenica lo hanno rintracciato in un’abitazione periferiche in quel di Capurso, suo paese d’orgine. Lì è stato arrestato, in regime di domiciliari.