Pronto il questionario per risolvere il “giallo dei tumori”

Approvato stamattina il questionario della rete Repol: l'obiettivo è svelare le cause dell'anomalo picco di tumori della provincia di Lecce. 30Mila euro la prima tranche di finanziamento.

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LECCE- Quello dei tumori in provincia di Lecce è un giallo. Nel quale, purtroppo, le morti sono tristemente note mentre l’assassino è ancora ignoto. E gli investigatori pubblici che dovrebbero svelarlo sono tutti qui: questa è la riunione della Repol, la rete che sta indagando l’anomalo picco di neoplasie, specialmente polmonari, che si registra in provincia di Lecce.

Coordinata dal dipartimento di prevenzione della Asl di Lecce, sulla base di un protocollo d’intesa che ha federato insieme Arpa, provincia, università, Cnr. La Repol è articolata in sei gruppi di lavoro, che indagano non solo le matrici ambientali (aria, acqua, suolo) e il loro grado di inquinamento, ma anche le condizioni di lavoro, gli stili di vita e le altre possibili cause dei tumori che colpiscono i salentini in misura superiore alla media.

Il dubbio, a questo punto, sorge spontaneo: i gruppi di lavoro della Repol indagano agricoltura, stili di vita, abitudini alimentari. Con il rischio però di lasciar da parte Ilva, Cerano, e le altre sorgenti industriali di emissioni inquinanti che pure esistono sul territorio provinciale

La situazione è più complessa di ciò che appare a prima vista – è il ragionamento del tavolo che mette insieme tutte le istituzioni pubbliche che si occupano di salute e ambiente: ad esempio, nel picco dei tumori polmonari, gli uomini sono più colpiti delle donne. Eppure l’ambiente è uguale per entrambi. Il giallo si complica.

Se quello dei tumori in provincia di Lecce è un giallo, quindi, il questionario approvato stamattina potrebbe essere lo stub, la prova che rileva sul luogo del delitto le tracce di polvere da sparo. E cerca di risalire da quelle tracce al presunto colpevole.

30mila euro la dotazione finanziaria del questionario, che presto sarà somministrato alla popolazione salentina, dopo un passaggio a Roma, al ministero della salute che ha messo sotto la lente l’anomalia salentina, un giallo scoperto forse troppo tardi e che forse anche per questo da troppo tempo resiste ai tentativi di soluzione.