Il Lecce delude ed esce tra i fischi: 1-1 col Gubbio

Al Via del mare il Lecce pareggia 1-1 contro il Gubbio. Lopez segna dopo aver sbagliato un rigore. Gli umbri pareggiano dagli 11 metri. Fischi per i giallorossi a fine partita

via del mare

LECCE- Il Lecce rimanda ancora l’appuntamento con la vittoria. Al Via del mare si registra un altro pareggio. Questa volta è il Gubbio a portare a casa un punto. I giallorossi ne lasciano ancora due davanti al proprio pubblico rallentando la risalita e facendo decisamente due passi indietro. Su un terreno sicuramente migliore di domenica scorsa lo spettacolo non è gradevole a conferma dei limiti, soprattutto offensivi, che ha questa squadra.

Prestazione da archiviare e non da incorniciare dei giallorossi, interpreti di una manovra lenta e prevedibile. La parata più importante il portiere avversario la compie sul calcio di rigore di Lopez, ma l’estremo difensore del Gubbio deve piegarsi ugualmente al tap in vincente del giallorosso per il momentaneo vantaggio del Lecce. L’attacco non punge. A Beretta e Dumbia arrivano pochissimi palloni e i due finiscono spesso nella fitta rete difensiva (cinque davanti al portiere). Non aiuta neppure il gioco sulle corsie laterali, approssimativo e discontinuo.

Il tecnico del Lecce Lerda conferma la squadra schierata a Pagani. La novità è Doumbia dal primo minuto. Il Gubbio, decimato dalle assenze, sfiora il gol al 1′: cross da destra e Moroni non inquadra lo specchio della porta. Al 3′ Bartolucci disegna una traiettoria arcuata con il pallone che, nella fase discendente, accarezza la traversa. La squadra umbra mostra subito una buona organizzazione. Il Lecce macchinoso nel proiettarsi in avanti, Doumbia non è attivo come dovrebbe.

Al 23′ l’arbitro concede un rigore al Lecce per fallo su Lopez (ammonito Bartolucci): dal dischetto lo stesso Lopez, il quale si fa parare il tiro, ma è lesto a ribadire in rete: 1-0. La manovra della squadra giallorossa rimane elaborata, così Sacilotto ci prova dalla distanza, conclusione di poco alta. Al 39′ Il Gubbio usufruisce di un rigore concesso per fallo di mano di Salvi (cross di Malaccari): era stato lo stesso Salvi ad avviare il contropiede della formazione eugubina. Dal dischetto Ferrari trasforma da centravanti consumato: 1-1. In avvio di secondo tempo Lerda presenta Papini per Sacilotto. All’8′ la punizione di Lopez è centrale. Lerda manda in campo Zigoni e richiama uno spento Doumbia.

Al quarto d’ora ancora Lopez cerca di trasformare una punizione conquistata da Beretta, il portiere ospite allontana coi pugni. Il tecnico del Gubbio Bucchi inserisce Falconieri per Di Francesco. La squadra umbra pericolosa su punizione: la conclusione di Bartolucci è potente, Perucchini blocca in due tempi. Al 26′ torna in campo Bogliacino, a fargli posto Salvi. L’uruguaiano, che si sistema a ridosso delle punte, cerca subito di portare scompiglio in area avversaria. Bucchi richiama (29′) anche Moroni e inserisce Domini. Il Gubbio, sempre ben raccolto, prova ripartire in contropiede: al 32′ Malaccari è solo e conclude a lato. Sul fronte opposto Papini, di testa, alza di poco sopra la traversa.

Ultimo cambio in casa Gubbio: entra Cocuzza per Longobardi, punta avanzata. La partita si chiude con i disperati e confusi tentativi da parte del Lecce di riportarsi in vantaggio. A differenza della partita contro il Barletta, per la squadra salentina stavolta sono fischi. Domenica prossima trasferta ad Ascoli.