64 falsi braccianti: pioggia di denunce in un’azienda agricola

Un'azienda agricola e 56 persone hanno truffato l'Inps. In realtà lavoravano solo pochi operai e gli altri ricevevano indennità previdenziali senza averne alcun diritto.

GUARDIA DI FINANZA CONTROLLO DOCUMENTI CONTABILI ISPEZIONE FISCALE

GALLIPOLI- 64 falsi braccianti agricoli, per una  truffa all’Inps da oltre 253mila euro. A scoprire tutto sono stati i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Gallipoli, con gli ispettori della Direzione Territoriale del Lavoro di Lecce. 

La truffa era perpetrata da un’impresa agricola del Sud Salento che, secondo le indagini, ha instaurato complessivamente 248 rapporti di lavoro subordinato a tempo determinato, per un totale di 11.504 giornate di lavoro. Ma era tutto falso e, dei 64 falsi braccianti,  56 erano richiedenti e percettori di indennità di disoccupazione agricola, di malattia e di maternità erogate dall’INPS.

Le indagini riguardano il periodo dal 2009 al 2013. I titolari dell’impresa avrebbero denunciato fittizie giornate di lavoro agricolo in favore dei falsi braccianti, ricevendo in cambio somme di denaro che oscillavano, per ciascun anno, dai mille ai duemila euro ed anche più (a seconda del numero delle giornate accreditate).

E in effetti l’azienda agricola ha la disponibilità di oltre 36 ettari di terreno, coltivati prevalentemente ad uliveto, per i quali, secondo la finanza, sarebbe bastata  la collaborazione di non più di tre/quattro operai.

58 persone sono state denunciate (i due titolari più i 56 beneficiari di indennità previdenziali) per i reati di truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato e falsità ideologica. L’INPS sta emettendo singoli provvedimenti di disconoscimento per i rapporti ritenuti fittizi e sta attivando le procedure di recupero delle prestazioni economiche erogate non dovute.