Tentata rapina con sparo: arrestati 50enne di Brindisi e una 22enne di Oria

Fingendosi clienti, tentano in pieno giorno l’assalto a mano armata in una gioielleria di Brindisi. Ma vengono beffati dal titolare e arrestati da carabinieri e polizia. Finiscono in manette un latitante brindisino e una giovane oritana.

carabinieri

BRINDISI- Armati di pistola, fanno irruzione nella gioielleria. Ma il titolare reagisce al sopruso, dando vita ad una colluttazione e un bislacco tentativo di fuga con tanto di sceneggiata e sparo contro una vetrata. Il bilancio è di nessun ferito e di due arresti, un uomo e una donna, rispettivamente il  40enne Brindisi Rosario Galluzzo,  e la 22enne di Oria Anna Adnrioli, in manette in flagranza di reato grazie al pronto intervento delle forze dell’ordine, polizia e carabinieri, prontamente giunti sul posto.

La tentata rapina alle 10 e un quarto in via Verona, quartiere Sant’Elia di Brindisi. A finire nel mirino dei criminali, la gioielleria Della Rocca. All’interno, il titolare e sua moglie, presi alla sprovvista quando la coppia di rapinatori, ha rivelato le sue vere intenzioni.

L’uomo ha infatti estratto l’arma minacciando i titolari. Uno dei gioiellieri, però, ha abbozzato una reazione, che ha sorpreso i criminali, rimasti bloccati, grazie alla chiusura automatica delle porte, all’interno del locale. Ad allertare le forze dell’ordine, è stato l’allarme, anch’esso prontamente attivato.

I due banditi hanno quindi perso la testa. L’uomo ha finto di prendere in ostaggio la ragazza, puntandole addosso la pistola e, allo scopo di guadagnare la fuga, trattandola da ostaggio.

I militari del nucleo operativo radiomobile dei carabinieri di Brindisi e gli agenti della polizia non hanno però abboccato. Nonostante un colpo sparato contro la vetrina, ai due rapinatori, ormai incastrati, non è restato altro da fare che uscire con le mani alzate e, dopo un breve e velleitario tentativo di fuga essere acciuffati. Galluzzo, per altro, era da tempo ricercato dai carabinieri e, allo stato, risultava latitante.

E ora caccia ad un terzo complice,l’eventuale “palo” della situazione che, capita la malaparata, sarebbe riuscito a scappare sfuggendo alla cattura.