Firmati 3 protocolli antimafia, Bubbico: “La criminalità è il peggior nemico del Salento”

Il Salento deve tutelarsi dalla criminalità organizzata per diventare punto di riferimento nel mondo. Così il vice ministro Bubbico, a Lecce per sottoscrivere tre protocolli antimafia. Annuncia l'arrivo di rinforzi.

incontro su mafia
LECCE- La  mafia si evolve e si adatta al tessuto economico e sociale. Coglie ogni opportunità economica, sfrutta la politica, corrompe le amministrazioni pubbliche e regola il mercato. La mafia cambia e cambia i suoi settori d’intervento. Prima i grandi appalti pubblici, poi con il crollo del settore ha intaccato gli affari nelle energie rinnovabili ed ora si è insinuata prepotentemente nel settore turistico.E il Salento è terreno fertile, perchè qui il turismo è un settore trainante. La realtà gallipolina è l’esempio di un territorio  a rischio.  Per questo il controllo preventivo antimafia è stato esteso a nuovi settori: licenze e concessioni amministrative a stabilimenti balneari e strutture ricettive, il nuovo business della malavita.

Il vice ministro dell’interno Filippo Bubbico, ospite della Prefettura di Lecce, lancia un grido d’allarme: la mafia può rovinare una terra, e il peggior nemico di un territorio è la criminalità organizzata.

Le istituzioni del territorio lo sanno bene: diffondere la cultura antimafia tra i cittadini, unire le forze per combattere le infiltrazioni criminali nella realtà economica e sociale, prevenire con gli strumenti giusti è l’unico modo per affrontare il problema.

La sottoscrizione in Prefettura di tre protocolli d’intesa sulla legalità per creare sinergie  in funzione della prevenzione va in questo senso, alla luce del nuovo codice antimafia. Tre sottoscrizioni, tra le più alte cariche del territorio: il protocollo integrativo d’intesa  alla luce del nuovo codice antimafia,

Quello con il sindaco di Gallipoli, che estende il controllo alle concessioni, e infine l’accordo con i presidenti della Corte d’Appello e del Tribunale di Lecce per la circolarità delle informazioni nella disponibilità degli uffici giudiziari per un’accelerazione nell’accertamento dei requisiti antimafia.

Sinergia di forze che devono però andare di pari passo con l’integrazione del personale delle forze di polizia nel Salento , un obiettivo sul quale il governo sta lavorando.