Vertenza Mps, Loredana Capone chiama il sottosegretario

La questione dei lavoratori Mps deve finire sul tavolo del governo. Per questo l'assessore regionale allo sviluppo economico Loredana Capone ha chiesto un incontro al sottosegretario all'Economia Baretta.

Loredana Capone

LECCE- L’incontro con il sottosegretario è stato formalmente richiesto. L’intenzione è spiegargli che il piano industriale del Monte dei Paschi di Siena, non solo è un rischio per i 1885 lavoratori interessati, in tutta Italia, dal progetto di esternalizzare il servizio di back office, ma lo è ancor di più per i salentini. Ancora una volta penalizzati.

Per questo è necessario che la questione finisca, seriamente, nelle mani del governo centrale. Dopo la sollecitazione arrivata dal presidente del Movimento Regione Salento Paolo Pagliaro diretta ai parlamentari salentini che avrebbero potuto battere prima i pugni sul tavolo, ora è l’assessore regionale allo Sviluppo Economico ad intervenire chiedendo al governo di prendere in mano le redini della questione. Del resto, dice, la Regione da sola non può far nulla. Per quello, dice anche lei, è necessario che tutti scendano in campo affinché si acceda il faro sulla questione

A nulla è valso l’impegno all’esodo volontario di una parte dei lavoratori leccesi per far in modo che la platea degli esternalizzandi diminuisca. A nulla è valso il fatto che nelle altre Regioni il numero complessivo dei lavoratori da assorbire nelle società esterne sia calato. Per i 182 lavoratori delle sedi leccesi del Monte dei Paschi la situazione è e resta grave. Più che altrove. Nessuno rischia il licenziamento nell’immediato, ma il venir meno della certezza che il gruppo MPS detenga quote nelle società che esternalizzano i servizi, significa far venire meno anche la garanzia di un futuro stabile. Il tutto proprio nella terra che per prima, nel 1999, con la Banca del Salento che ne deteneva la quota maggioritaria, ha visto sorgere il gruppo che oggi è diventato il Monte dei Paschi di Siena.