Sciarpe tarocche al porto, sequestrati 5mila falsi

5mila sciarpe griffate, ma tarocche, nascoste in un camion proveniente dalla Grecia e sequestrate al porto di Brindisi. Finisce nei guai l’autista.

Guardia-di-Finanza

BRINDISI- Gucci, Chanel, Louis Vitton. Capi con firma tarocca, che più tarocca non si può, partiti dalla Grecia poi, via nave, sbarcati in Italia per essere distribuiti agli ambulanti e arrivare, infine, sulle bancarelle di tutta Italia. Salento incluso. Sono circa 5mila i capi d’abbigliamento, nello specifico sciarpe, ritrovati e poi sequestrati dai militari delle guardia di finanza e dai funzionari delle dogana che, al porto di Brindisi, nel controllare il carico di un camion giunto dalla penisola Ellenica a bordo della motonave Catania proveniente dal porto di Patrasso, hanno rinvenuto i “tarocchi” di alcune delle più famose e, listino da boutique in mano, più costose marche d’abbigliamento. Nello specifico, Gucci, Chanel, Fendi, Louis Vitton e Hermes.

Ma gli stilisti francesi e italiani, su quelle sciarpe, non c’avevano mai messo mano. Si trattava di falsi, neppure d’autore, pronti ad essere immessi, una volta arrivati a brindisi, sul mercato nero.

La merce, per altro, era stata occultata all’interno del mezzo in una sorta di doppio fondo ricavato grazie ad alcuni pannelli isolanti. Un trucco che non è bastato ad ingannare i finanzieri che, dopo l’esame dei documenti d’accompagnamento, hanno anche accertato l’ulteriore raggiro. La bolla di carico recava, infatti, i dati del destinatario. Una società della provincia di Roma. Sulla carta, tutto in regola. In realtà neanche un po’ visto che, grazie all’ausilio delle banche dati delle forze dell’ordine, è emerso come le generalità in questione fossero assolutamente false.

A finire nei guai, almeno per il momento, è il solo autista del mezzo, cittadino di nazionalità greca, segnalato come da rito all’autorità giudiziaria.