Porto, ultimatum di Tct: “Subito i lavori o andiamo via”

Ultimatum di Hutchinsone ed Evergreen: «Subito i lavori di ammodernamento al porto di Taranto o abbandoniamo lo scalo»

porto taranto

TARANTO– Subito i lavori al porto o gli azionisti di Tct sono pronti ad abbandonare lo scalo. È l’ultimatum lanciato  dal Taranto container terminal, da Hutchinson ed Evergreen. Le compagnie, insomma, non sono piu’ disposte ad aspettare: o c’e’ una data certa sulla conclusione dei lavori di ammodernamento infrastrutturale nel porto di Taranto, oppure andranno via. Tct si occupa del transhpment (sbarco di container da navi “madre” a navi “feeder”) ed e’ a Taranto dal 2001.

Negli anni scorsi ha delocalizzato alcune linee dal porto di Taranto al Pireo, ridimensionando la sua presenza nello scalo pugliese. E’ stato un confronto serrato quello di ieri sera a Roma tra gli azionisti di Taranto Container Terminal, il ministro per la Coesione territoriale, Carlo Trigilia, il presidente dell’Autoritáa’ portuale di Taranto, Sergio Prete, che e’ anche commissario straordinario per i lavori, e gli altri firmatari dell’accordo di giugno 2012, quello relativo al potenziamento e all’ammodernamento infrastrutturale del porto jonico.

In previsione era la firma di un cronoprogramma aggiornato relativo al pacchetto dei lavori concordati oltre un anno fa. Lavori che, stando all’intesa, si sarebbero dovuti concludere in 24 mesi e che invece scontano gia’ un anno di ritardo. Ma alla firma della nuova tempistica non si e’ giunti proprio perche’ gli azionisti di Tct hanno invece preteso certezze, cosi’ viene riferito, sulla conclusione dei lavori.

A breve, quindi, ci sara’ una nuova verifica con l’obiettivo di fissare come conclusione dei lavori – o almeno piena operativita’ della banchina del molo polisettoriale dove e’ insediato il terminal container – la fine del 2015. Questa data, nelle prossime settimane, sara’ fatta presente alle amministrazioni e agli enti coinvolti nei lavori del porto di Taranto affinche’ la condividano e costituira’ anche un protocollo integrativo dell’accordo di giugno 2012.