Caro rifiuti, i sindaci iniziano ad alzare la testa. Carridi: “Gestione assurda”

Carridi contro la gestione regionale dei rifiuti: annuncia un aggravio dei costi che si tradurrà, per i cittadini, con un incremento medio del 20% per le utenze domestiche, del 45% per bar e ristoranti, 15% per le strutture ricettive e del 10 per uffici e stabilimenti

cassonetti rifiuti

OTRANTO- Il Sindaco di Otranto Luciano Cariddi punta il dito contro la gestione regionale dei rifiuti, specialmente nell’ATO Lecce dove la stangata sarà inevitabile.
Cariddi – ripercorrendo ciò che nell’ultima puntata de L’Indiano vi abbiamo dimostrato – lamenta il fatto che, ad un incremento della raccolta differenziata, non corrisponderà una riduzione dei costi e questo, spiega, “a causa dell’impiantistica gestita da aziende private che hanno fatto cartello, creando un oligopolio che ha permesso di praticare tariffe di smaltimento e di riciclo fuori mercato”.

In più con l’arrivo della Tares, in via di approvazione da parte del Consiglio comunale, Cariddi annuncia un aggravio dei costi che si tradurrà, per i cittadini, con un incremento medio del 20% per le utenze domestiche, del 45% per bar e ristoranti, 15% per le strutture ricettive e del 10 per uffici e stabilimenti balneari.

Auspico – conclude Cariddi – da sindaco e da cittadino, che ci si voglia realmente approcciare a questo tema con serietà e competenza”.