Licenziamenti Dogre, in Commissione volano gli stracci e il provvedimento viene ritirato

Caos in commissione bilancio. I commissari insorgono contro i dirigenti di Dogre che hanno licenziato tre unità. Dopo la tempesta torna il sereno, i provvedimenti verranno ritirati.

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LECCE- La commissione bilancio, guidata da Oronzino Tramacere, incassa un importante risultato: i provvedimenti di licenziamento di due dipendenti e un dirigente verranno stoppati da parte dei vertici Dogre.

A portare la questione sul banco dei commissari il capogruppo del Pdl, Damiano D’Autilia, bersaglio di polemiche da parte dei dirigenti di Dogre che lo hanno accusato di aver partecipato al tavolo in provincia sui contratti di solidarietà e di aver lasciato all’oscuro l’amministrazione. Una vicenda alquanto controversa ha commentato il capogruppo di LecceBeneComune, il consigliere si è difeso affermando che in quella sede non si è parlato di licenziamenti. Fatto sta che oggi in commissione sono emerse due questioni importanti.

La prima: Dogre, ditta alla quale il Comune ha appaltato il servizio di gestione degli spazi pubblicitari sul territorio cittadino, ha licenziato tre unità, venendo meno agli obblighi inseriti nel capitolato d’appalto. Lo avrebbe fatto senza avvisare ufficialmente l’amministrazione. Secondo punto: licenziamenti che sembrerebbero privi di motivi fondamentali dato che gli introiti della Dogre non sono diminuiti, come ha sottolineato Giulia Ingletto, dirigente colpita dal provvedimento di licenziamento. I commissari non ci stanno e insorgono contro Dogre e la commissione s’infuoca

A questi tre provvedimenti se ne aggiunge un quarto, licenziato in tronco per giusta causa per una denuncia di violenza sessuale al di fuori dell’orario di lavoro. Provvedimento del quale non è stata informata l’amministrazione. Insomma dogre negli anni avrebbe ridisegnato il quadro dell’organico diminuendo il numero di dipendenti, tradendo nei fatti gli obblighi ai quali era costretta: ossia il mantenimento del livello occupazionale. Ora sono in diversi a chiedere che il contratto venga risolto, come il capogruppo di Fratelli d’Italia, Pierpaolo Signore: “Affidiamo il servizio alla Lupiae”. Oggi però è tempo di raccogliere i frutti immediati prodotti dalla commissione, lo stop dei licenziamenti e l’istituzione di un tavolo con l’amministrazione.