Filanto col fiato sospeso, il Salento bussa al Ministero

Filanto: incontro nel pomeriggio presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Si teme è che possano essere salvate soltanto due delle cinque aziende del cluster

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CASARANO- Lavoratori Filanto con il fiato sospeso per l’incontro che si terrà oggi pomeriggio presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Ad essere presenti saranno gli assessori regionali Leo Caroli e Loredana Capone, oltre ai sindacati e ai rappresentanti del territorio. La loro presenza è l’unico modo per far sentire il fiato sul collo al Ministero, perchè, stando a quanto trapela, la prospettiva non pare essere affatto rosea.

Ciò che si teme è che possano essere salvate soltanto due delle cinque aziende del cluster, vale a dire quelle per cui non è stata mai richiesta cassa integrazione per cessazione di attività, Filanto e Italiana Pellami, per complessivi 99 lavoratori. Per loro, infatti, si potrebbe ancora ricorrere alla cassa per ristrutturazione o per cessata attività. Per le altre tre aziende, zodiaco, tecnosuole e labor, per 370 operai, c’è lo spettro della mobilità.

I sindacati, però, si siederanno al tavolo presentando una controproposta, forti del rispetto degli accordi transattivi da parte di Filanto, quelli, cioè, che hanno portato a concedere ai lavoratori mille euro ciascuno più il riconoscimento di 400euro netti al mese, per tutte le mensilità non coperte da ammortizzatori sociali, e il versamento della contribuzione. È in base a questo che si chiederà di riconoscere la cig a partire dal 1′ agosto scorso per zodiaco, tecnosuole e labor; da febbraio per Filanto e da aprile per italiana pellami. Richiesta che, purtroppo, non è detto che andrà in porto. Si attende, dunque, l’esito del tavolo pomeridiano.

Intanto, a margine dell’incontro romano, gli assessori incontreranno anche Trenitalia per chiedere il mantenimento a Trepuzzi delle commesse per Omfesa.