Operazione “Perseo”, decapitato gruppo di spacciatori “porta a porta”

Decapitata dai Carabinieri di Campi Salentina un'organizzazione dedita allo spaccio nella zona di Salice e dintorni. La peculiarità del gruppo era la vendita "porta a porta". "Forse a causa della crisi", ha detto il Procuratore Capo Cataldo Motta.

cc perseo

LECCE-  Nella mitologia greca, Perseo, figlio di Zeus e Danae, decapitò Medusa e ne trasportò la testa racchiusa in una bisaccia.  Allo stesso modo, i Carabinieri della compagnia di Campi Salentina hanno sgominato un’organizzazione dedita al traffico di stupefacenti “porta a porta”, nella zona di Salice Salentino e dintorni. 

9 persone sono state arrestate e tre mancano ancora all’appello perchè domiciliati all’estero. A capo dell’organizzazione, il giovane Giovambattista Nobile, 28 anni, di Salice. Il suo nome venne fuori nel maggio del 2011 quando i Carabinieri arrestarono Tiziana Leone, casalinga incensurata (anche lei di Salice) per possesso di 250 grammi di cocaina. La donna, interrogata, disse agli inquirenti di essere solo la custode della sostanza stupefacente e che il vero proprietario era, appunto, Nobile.

Fu allora che partirono le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Paola Guglielmi. Serrate, scrupolose, fatte di intercettazioni telefoniche ed ambientali (queste ultime anche registrate in carcere). Risalendo gerarchicamente l’organizzazione capitanata da Nobile, è stato subito chiaro come lo spaccio di cocaina, hashish e marijuana -droga proveniente dall’Albania, dalla Calabria, ma anche da Torchiarolo, comune al confine con il brindisino, fosse indirizzato a donne e uomini di estrazione sociale diversa e come i venditori fossero facilmente “intercambiali”: quando la richiesta cresceva, la droga veniva comprata e subito rivenduta dagli stessi acquirenti.

Nobile era il supervisore ed interveniva nel caso di debitori insolventi (a carico degli arrestati c’è anche il reato di carabinieri elicotteroestorsione: in almeno due episodi, il sodalizio ha tenuto “in ostaggio” l’automobile di un acquirente e la carta bancomat di una ltro); Tonio Mangiulli gestiva la riscossione dei proventi ed aveva come segretaria, autista e socia nello spaccio la fidanzata Maura Tonia Spedicato. A loro arrivavano le telefonate dei clienti, che chiedevano rifornimento e poi loro consegnavano la droga a domicilio.

“Un metodo del tutto nuovo, forse dettato dalla crisi”, ha detto il Procuratore Capo della Repubblica Cataldo Motta.

Quando la vendita non avveniva porta a porta, spesso l’appuntamento era al bar suite Cafè a Salice, dove il gestore Armando Simone pare desse una mano fattivamente all’attività di spaccio. Antonio Mogavero era il custode della droga. A casa sua avvenivano anche le riunioni del gruppo. Durante una perquisizione mentre era agli arresti domicialiari, è stato trovato in possesso di armi e di una piccola cassaforte contenente lo stupefacente, tale e quale a quella trovata, mesi prima, in casa di Tiziana Leone.

Poi c’erano altri personaggi, come Andrea Marcellino e Dario De Pascalis. Quest’ultimo ha sostituito Mogavero, quando questi è finito in carcere ed è stato a sua volta sostituito da Raffaele Schiavone, arrestato mentre fuggiva da un supermercato che aveva appena rapinato. Lui aveva messo su un’attività di spaccio parallela, insieme a Gabriele Timo e Daniele Prato.

Un ruolo marginale avevano gli altri: Vito Tondo, Antonio Capoccello, Gianluigi Guerrieri, Francesco Leuzzi. Sono finiti tutti in carcere, tranne Timo e Guerrieri attualmente domiciliati in Germania, e Mangiulli attualmnete in Spagna, per i quali è prevista l’emissione dei mandati d’arresto europei. La fidanzata di Spedicato è ai domiciliari.

L’operazione è scattata alle 4 del mattino ad opera dei Carabinieri dell’aliquota Operativa della Compagnia di Campi agli ordini dal Maggiore Nicola Fasciano e del suo vice, il Tenente Giancarlo Porta, con la collaborazione dei colleghi di Maglie, Gallipoli e Casarano, più un’unità cinofila di Modugno, una pattuglia della Finanza, un elicottero arrivato da Bari. In tutto hanno partecipato 68 militari.

 

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