Toma: “Incandidabile chi non paga”. Intanto il Pd provinciale finisce le tessere

LECCE- Anche Vincenzo Toma ha voluto presentare alla stampa il suo documento. Le parole chiave sono ripartire dai circoli, trasparenza (soprattutto nel bilancio) e rimettersi dalla parte dei lavoratori. Il candidato alla segretaria provinciale degli autoconvocati e dei Giovani Democratici, ha dei sostenitori che appartengono alla vecchia guardia: in prima fila Cosimo Durante, ed il professore Egidio Zacheo, che rappresenta Puglia Futura.

Toma non nasconde i problemi di cassa che attanagliano il Pd: 250 mila euro di debito e lavoratori non pagati da molti mesi. Ma non sono solo questi i guai del Pd: le tessere nel 2012 erano solo 4008 in tutta la provincia, pochissime a Lecce. Quest’anno sembra che le tessere si siano finite: in alcuni circoli c’è chi è rimasto senza il materiale necessario. Anche questo è un piccolo giallo che non sembra risolversi: qualcuno dice che a Roma si siano finite le tessere.

Intanto, c’è chi ironizza sul fatto che il prossimo segretario, una volta eletto, di fronte a una quantità enorme di problemi, potrebbe rassegnare subito dopo le dimissioni. Vincenzo Toma, ex segretario regionale dei Giovani Democratici dice apertamente che chi non contribuirà, soprattutto con i soldi, a mettere in piedi il partito, sarà considerato incandidabile. Proseguono gli incontri pubblici anche per gli altri tre candidati. Continua il dibattito sul rinnovamento di un partito che è in grande difficoltà.

Piconese e Rampino hanno più volte contestato l’incapacità della segretaria provinciale di prendere posizioni sui grandi temi che riguardano il territorio. I due si stanno sfidando, circolo dopo circolo. Edoardo Santoro, invece, pur essendo ufficialmente il candidato dei renziani e lettiani incontra ancora qualche resistenza con la base dei sostenitori del sindaco di Firenze: le ragioni sono anagrafiche. Il sindaco di Cursi è il più anziano dei candidati in campo: una cosa sgradevole per chi ha fatto del rinnovamento generazionale la sua bandiera.

I renziani, però, hanno trovato loro candidatura unitaria, mentre i cuperliani sono divisi su tre candidature. Ci sono ancora i sostenitori di Civati da convincere e tra questi c’è il sindaco di Melpignano, Ivan Stomeo, con un bel po’ di tessere nei circoli del suo paese. I quattro candidati si confronteranno giovedì a Telerama, in Open, e poi incontreranno i sostenitori di Civati. La sfida fino all’ultima tessera continua.

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