In fiamme un chioschetto e due auto. Presa di mira un’anziana beindisina

Forse l’ombra del racket dietro i due incendi che, questa notte, hanno danneggiato un chioschetto e due auto di una panettiera brindisina. Negate minacce e avvertimenti.

chiosco

BRINDISI-Un chioschetto e due auto. Tutto di proprietà della stessa persona, una 70enne di Brindisi. E sarà difficile, questa volta, sostenere la tesi, spesso suffragata, del banale corto circuito. I due roghi sono dolosi, questo pare chiaro. Al di là delle tracce di liquido infiammabile ritrovate o meno sul luogo. Meno facile, piuttosto, sarà scoprire il movente e identificare gli anonimi autori dei due incendi che, nella notte, hanno avvolto prima il chioschetto “L’Angolo del Pane”, sito su via Sicilia angolo via Emilia. E poi due auto parcheggiate in piazzetta Grada. Tutti e due appiccati nel giro di una manciata di minuti, giusto il tempo di spostarsi da una zona all’altra. Sul posto i vigili del fuoco del comando provinciale e le pattuglie della Questura.

Saranno gli investigatori della polizia a indagare su due episodi tra loro collegati. La vittima, infatti, è sempre la stessa. Si tratta di un’anziana brindisina, proprietari sia del panificio che delle auto, ma anche della figlia 32enne, che gestiva l’attività e utilizzava i mezzi per i suoi spostamenti. Entrambe le donne avrebbero negato di aver ricevuto qualsiasi tipo di minaccia in tempi recenti. Ma l’ombra del racket sembra avvolgere i due episodi. Era stato lo stesso procuratore capo della dd Cataldo Motta, una settimana fa, a lanciare l’allarme.

La mafia, sul territorio, si serve ancora di questi metodi, mai fuori moda, e, a fronte delle poche denunce estorsive, anche a Brindisi e in provincia, gli incendi dolosi hanno subito una leggera impennata.

Questa volta, nel mirino degli attentatori, c’è finita l’anziana 70enne e i beni della sua famiglia. I danni subiti, solo in parte assicurati, sono per altro ingenti.