Padre e marito violento allontanato dalla Polizia

Dopo ripetute violenze fisiche e psicologiche inferte a moglie e ai bambini, , per un cittadino albanese, K.C. del’74 , è stato disposto l’allontanamento da casa con divieto di avvicinarsi al domicilio ed a tutti i luoghi normalmente frequentati dalla moglie

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LECCE- Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, nella tarda serata di ieri, per un cittadino albanese, K.C. del’74 , è stato disposto l’allontanamento da casa con divieto di avvicinarsi al domicilio ed a tutti i luoghi normalmente frequentati dalla moglie, una leccese di 38 anni, vittima di maltrattamenti continui.
Le esigenze di tutela dell’incolumità della donna, dei suoi familiari e, soprattutto, dei due figli di tenera età, sono scaturite da gravi e ripetuti interventi di personale della sezione Volanti, chiamati a seguito di violenze fisiche e psicologiche inferte a lei ed ai bambini da parte del marito.

Nel mese di ottobre, la richiedente, che aveva comunque tollerato i soprusi del marito, non potendone più, si decide a denunciarlo per due volte , anche perché, a differenza degli altri episodi, non si è trattato solo di maltrattamenti in famiglia. In queste circostanze, dopo l’ennesimo litigio, il marito, presi con sè i bambini, si allontana da casa asserendo di poter fare ciò che vuole dei suoi figli.( uno dei quali peraltro nato da una precedente relazione della donna)

Alla madre, preoccupata, non resta che richiedere l’intervento della Polizia che attiva immediatamente le ricerche, rese difficili dalla circostanza che il compagno aveva spento il cellulare, rendendosi irreperibile. Nello stesso mese, l’episodio si ripete. Stavolta l’allontanamento dura più a lungo ed è in corso un temporale. Il marito viene cercato dalla Polizia che lo trova presso un suo connazionale dove si era rifugiato.

Le preoccupazioni della donna sono finite ieri sera, grazie ad un provvedimento che ha dimostrato a questo padre violento che i figli non sono sua proprietà.