Crollo Sava, la Procura indaga

Aperta un'inchiesta sulla morte di Giuseppe Spagnolo nel crollo del solaio nell'ex cantina sociale di Sava. Mistero sulle chiavi. La vittima ne possedeva ancora una copia, ma la custodia giudiziaria era stata affidata ad un avvocato del posto

solaio

SAVA- La Procura di Taranto ha aperto un’inchiesta sull’incidente avvenuto nella tarda mattinata di ieri a Sava: il crollo di un solaio nella ex cantina sociale del paese, di fronte ai campi sportivi. Crollo che fa contare un morto. A perdere la vita giuseppe spagnolo, 60 anni, ex dipendente della cooperativa.

Le indagini sono concentrate sulla questione delle chiavi.  Il 60enne infatti pare fosse ancora in possesso delle chiavi della struttura. La custodia giudiziaria però era affidata dal tribunale ad un legale, dal 2008, da quando cioè lo stabilimento vinicolo era in liquidazione. Certo è che il 60enne abbia usato le chiavi per accedere nella struttura: dal sopralluogo compiuto dei carabinieri non sono stati trovati infatti segni di effrazione, inoltre  l’auto dell’uomo era parcheggiata all’interno del complesso.

Ma c’è da capire perche l’ex custode si trovasse lì. Stando alle prime spiegazioni l’ uomo avrebbe tentato di asportare del ferro, ma i militari stanno verificando con attenzione questa possibilita’. Non si esclude peraltro che già in passato l’uomo avesse sottratto del materiale x rivenderlo, azione che proprio perchè ripetuta avrebbe  provocato  l’indebolimento della struttura  sino a provocarne il crollo. Per gli inquirenti sarà determinante anche la relazione dei vigili del fuoco, intervenuti con cinque mezzi e una ventina di uomini, e che hanno scavato a mani nude tra le macerie cercando invano di salvare l’operaio.