Ragazza in coma dopo il rave, ancora grave. Ascolti in questura

Ancora grave la 22enne di Cerfignano vittima di un mix di alcool e sostanze stupefacenti assunte durante un rave partu, non autorizzato, nei pressi di Torre Chianca

vito fazzi

LECCE- E’ ancora grave, nel reparto di rianimazione, tenuta in coma farmacologico la ragazza vittima di un mix di alcool e sostanze stupefacenti assunte durante un rave nei pressi della marina leccese di Torre Chianca.

Ha 22 anni, è di Cerfignano, frazione di Santa Cesarea terme ed i medici stanno lottando per tenerla in vita e per evitare danni permanenti. Per troppo tempo, infatti, non le è arrivato ossigeno al cervello. 

I sanitari del 118 l’hanno trovata in fin di vita, per terra, abbandonata da tutti. Qualcuno ha avuto almeno il buon cuore di allertare i soccorsi, chiedendo un intervento per una ragazza in preda ad una crisi epilettica. Ma è stato subito chiaro quanto fosse accaduto e, a sirene spiegate, la ragazza è stata portata in ospedale e ricoverata d’urgenza. Aveva partecipato ad un rave non autorizzato, organizzato in un capannone sequestrato in via Pozzo antico, una strada periferica, traversa di via Adriatica, quasi all’ingresso della marina di Torre Chianca. Il rave è durato tutta la notte e la richiesta di soccorso è arrivata solo in mattinata. 

L’ambulanza e le volanti della Polizia hanno dovuto farsi largo tra tantissimi giovani che fuggivano via. Qualche partecipante, però, è stato fermato e accompagnato in questura per essere ascoltato. Gli agenti vogliono stabilire se l’alcool fosse venduto all’interno del capannone e chi abbia organizzato la festa non autorizzata.

Intanto la 22enne lotta per vivere.