Corsa alla segreteria Pd, la sfida delle firme tra Piconese e Rampino

La sfida a 4 per la segreteria del Pd è entrata nel vivo. I renziani puntano alle nuove tessere mentre Piconese e Rampino sbandierano i propri documenti con le firme di centinaia di amministratori locali.

Alfonso Rampino

LECCE-Per i quattro candidati alla segreteria provinciale del Pd è cominciata una sfida breve ma intensa: fino all’8 novembre ogni giorno sarà dedicato a incontri e riunioni, domenica inclusa. Edoardo Santoro, che è riuscito a unire renziani e lettiani sulla sua proposta, afferma di essere impegnato a incontrare giovani per coinvolgerli in questa nuova avventura.

“Anche se sono primarie per i soli tesserati, ho visto a Bari, in occasione del comizio di Renzi, tanti ex delusi che hanno ritrovato l’entusiasmo e tornano a farsi le tessere”, chiosa  il sindaco di Cursi. Insomma, i renziani, pur avendo tra le loro fila Rotundo, Maniglio e Foresio,  sanno che l’unico modo per ottenere un buon risultato è quello di puntare sul tesseramento dei giovani. I Cuperliani sono divisi su tre candidati. C’è Vincenzo Toma che dovrebbe essere la testa d’ariete degli autoconvocati e dei Giovani Democratici per la rifondazione di un partito che annaspa nei debiti e nelle divisioni. L’ex segretario regionale dei Giovani Democratici avrà l’appoggio forte su Galatina della moglie, Sandra Antonica, inoltre potrà contare anche su big del partito, come Cosimo Durante  e Remigio Venuti, e sull’area frisulliana che si riconosce in Puglia Futura e nelle idee del professore Egidio Zacheo.

Alfonso Rampino e Salvatore Piconese, invece, cominciano già a far sentire il proprio peso, sciorinando numeri e nomi che sostengono la loro candidatura. Il sindaco di Uggiano ha presentato un documento con  quasi 300 firme e 30 circoli. Ci sono amministratori locali e big del partito con lui, come Marcello Risi, sindaco di Nardò, Loredana Capone, assessore alla Sviluppo economico, i dalemiani Massa e Abatesusso, e una serie di sindaci del sud Salento. “Devo vincere al primo turno – spiega Piconese -rifiuterò ogni apparentamento. Il partito in questi anni non è stato presente su nulla: non abbiamo una posizione su niente. Non c’è stato un dibattito sui tempi importanti che riguardano le amministrazioni locali, come il ciclo dei rifiuti”. Il sindaco di Uggiano boccia le passate gestioni e punta il dito contro tutti gli ex dirigenti della segreteria provinciale.

Alfonso Rampino raccoglie la sfida e presenta il suo documento con 599 firme su 44 comuni, con lui ci sono anche alcuni big come Salvatore Capone e Teresa Bellanova, ma anche i sindaci di Galatina, Palmariggi, Alezio, Trepuzzi e San Cesario: tra i firmatari tanti segretari di circoli, amministratori, giovani. Rampino spiega che è “necessario mettere in campo un progetto di sviluppo per il Salento”.