Toma per gli autoconvocati, Santoro per i renziani: corsa a 4 per la segreteria Pd

Superato l'impasse dell'area Renzi: patto con l'area lettiana sulla candidatura di Edoardo Santoro. Gli autoconvocati e i Giovani del Pd convergono su Vincenzo Toma. Corsa a 4 con Piconese e Rampino.

sede PD a Lecce

LECCE- I renziani ce l’hanno fatta: dopo una serie di riunioni infuocate, sono riusciti a trovare un accordo su un nome inatteso. Sarà Edoardo Santoro, sindaco di Cursi, il loro candidato alla segreteria provinciale. Anche l’area lettiana lo appoggerà. Fabrizio Marra, componente della direzione regionale del Pd, esprime soddisfazione per “una candidatura che è espressione dell’area cattolico-democratica”.

“L’area Letta ha sempre lavorato per l’unità – spiega l’ex segretario cittadino – non ponendo mai come pregiudiziale una propria candidatura alla segreteria”. In realtà, l’accordo tra le due aree era stato fatto su un altro nome, ma la base si è opposta. Inoltre, altri esponenti importanti dell’area Renzi come Foresio, Puzzovio e Metallo non avevano nessuna voglia di scendere in campo: alla fine la scelta è caduta sul nome di un sindaco radicato sul territorio.

Anche gli autoconvocati, insieme ai Giovani democratici, dopo un lungo travaglio hanno raggiunto l’accordo: è Vincenzo Toma il loro candidato alla segreteria provinciale. Il già segretario regionale dei Giovani è anche marito di Sandra Antonica, che qualche mese fa si era espressa a favore della candidatura di Piconese e che ora toglierà più di qualche tessera al sindaco di Uggiano. Tra gli autoconvocati ci sono anche ex sindaci che hanno ancora molto seguito, come Venuti e Durante, ma anche appartenenti all’area di Puglia Futura, ispirata da Frisullo, come il professore Zacheo.

Intanto i nomi di Alfonso Rampino e Salvatore Piconese restano in campo: con loro ci sono molti sindaci e big del partito. La battaglia si giocherà tutta sulle tessere, perché i congressi sono chiusi ai soli militanti. Sergio Blasi, segretario Regionale del Pd, ha diffuso un comunicato in cui chiede a tutti di essere costruttivi in questa campagna per le primarie per il congresso dell’8 novembre, e di non guardare l’avversario come un nemico, ma come una risorsa per il partito. Sono tempi bui per il Pd provinciale: serve unità.