Lerda prepara un Lecce orfano da Miccoli

Come a Perugia il tecnico del Lecce Lerda deve fare a meno di Fabrizio Miccoli: sarà lungo il periodo di assenza del capitano.

mister Lerda

LECCE- Che effetti ha avuto il pareggio brodino contro il Barletta lo vedremo domenica. Per la classifica è servito soltanto a cancellare lo zero; sulla testa dei calciatori qualcosa in più poiché la squadra era reduce da un pokerissimo di sconfitte.

In casa Lecce, però, piove sul bagnato vista soprattutto la defezione di Miccoli. I guai muscolari del capitano lo costringono ai box per diverse domeniche.

Così Lerda deve varare un Lecce senza il suo calciatore più importante. E’ già accaduto a Perugia, nel giorno dell’esordio bis di Lerda. Quella domenica il Lecce si schierò con il 3-5-2. Non è escluso, anzi, che il tecnico giallorosso opti per questa soluzione. Al Curi non andò bene, ma l’allenatore leccese era arrivato da poche ore.

La squadra non tirò mai in porta sebbene cercò, riuscendoci in parte, di tenere i reparti abbastanza compatti. Su questo piano la squadra ha fatto dei progressi anche contro il Barletta, compagine arrivata a Lecce da penultima della classe. Incontro a senso unico, ma contro la Paganese sarà tutta un’altra musica.

Non è detto, però, che il Lecce non possa registrare degli ulteriori passi avanti. Certo, bisogna tener contro delle assenze. Quella eccellente di Miccoli complica, non poco, i piani di Lerda.

Al suo posto avrebbe potuto giocare Bellazzini, ma anche lui potrebbe dare forfait. Sfogliando la margherita si potrebbe pensare a Bogliacino.

L’uruguaiano non è al meglio e Lerda non vorrà certamente rischiare un calciatore che a lungo termine si potrebbe rivelare prezioso. La scelta, pertanto, potrebbe ricadere su Ferreira Pinto o Doumbia in appoggio alla coppia Zigoni-Beretta, mai in campo dall’inizio in questo avvio di stagione.

Le prove fatte in allenamento dovrebbero migliorare l’intesa tra i due ex attaccanti di Avellino e Pavia. Sia l’uno sia l’altro hanno caratteristiche differenti e, soprattutto Beretta, potrebbe creare scompiglio nella retroguardia della Paganese mentre Zigoni sarebbe pronto a sfruttare la sua altezza per deviare in fondo al sacco i palloni proveniente dalle corsie esterne.