Ginosa, trovato anche Pino: al completo il macabro appello

Mancava solo il corpo di Pino Bianculli, l'infermiere di Montescaglioso, ritrovato alle 10 di questa mattina a contrada pantano a Ginosa. Sale a 4 il numero delle vittime. Paese a lutto

pino

GINOSA- Mancava solo lui al macabro appello. È stato ritrovato alle dieci del mattino il cadavere di Pino Bianculli, il 35enne disperso da lunedì dopo il violento nubifragio che si è abbattuto su Ginosa e la sua marina. Sale cosi a 4 il numero delle vittime. Il corpo dell’infermiere è stato recuperato nella gravinella di contrada Pantano.

Il giovane di Montescaglioso (Matera) stava tornando a casa dopo il turno di lavoro con i suoi colleghi del centro medico di riabilitazione di Ginosa, Vincenzo e Cosimo, gli ultimi ad averlo visto ed ora con i volti di lacrime. “Avevamo tutti paura a prendere l’auto – raccontano – ma poi ha vinto il desiderio di tornare alle famiglie”. La pioggia però si è infittita. La Fiat Uno di Pino si è fermata al centro della strada allagata. Pino a quel punto, nel tentativo di mettersi in salvo avrebbe provato a risalire a piedi la strada, ma una violenta ondata d’acqua lo ha travolto.

Il terzo corpo trovato è stato quello di Giuseppe Bari, 35enne marito di Chiara Moramarco 25enne. Finchè morte non ci separi era stata la promessa per la coppia di Altamura. E proprio la morte li ha divisi, trovati a 4 km di distanza l’uno dall’altra. E a 13 km dall’auto, con le buste della spesa sui sedili posteriori. Chiara è stata trovata coperta di foglie da un conoscente dell’ infermiere. I due coniugi lavoravano insieme, presso il cantiere edile di Ponzio.

Trovata per prima invece la 30enne Rossella Pignalosa. Era uscita per mettere a riparo l’auto. Ma la violenza dell’acqua l’ha trascinata via. La giovane era impiegata come ragioniera nello studio Ria di Ginosa. Quattro vite, tutte giovani, dai 25 ai 35 anni d’età. Quattro bravissime persone come da tutti sono state ricordate in paese. Un paese dove regna il lutto da giorni.