Case Iacp fatiscenti, gli abitanti chiedono giustizia

Tubature rotte che impediscono di utilizzare il bagno e che creano infiltrazioni in un intero palazzo. Fondamenta che fanno paura, piene di terra, liquami e rifiuti. Succede nella zona 167 di Copertino.

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COPERTINO- E’ il caso di dire che queste case fanno acqua da tutte le parti. Non è per fare ironia, ma per fotografare la situazione delle palazzine IACP in via Spallanzani, nella zona 167 di Copertino.

Gli alloggi sono stati completati alla fine degli anni Settanta e in gran parte assegnati nel 1982. i conti sono presto fatti: le tubature hanno 35 anni. Ed ecco cosa accade oggi: i tubi perdono. La famiglia del sig. Vito, che ogni mese versa regolarmente l’affitto all’Istituto autonomo Case Popolari, non può utilizzare il bagno da due mesi. Ed è la stessa cosa che succede nelle palazzine vicine: i tubi sono rotti e, perdendo, l’acqua arriva negli appartamenti sottostanti.

Ma ecco il pezzo forte: quello che dovrebbe essere lo scantinato è un ammasso di terra, nella quale si accumulano i liquami che arrivano, ancora una volta, dalle tubature vetuste e, c’è da dire, è anche diventata una discarica usata da chi, in passato, ha occupato abusivamente gli alloggi. Queste, pensate, sono le fondamenta della palazzina.

L’auspicio è che il comune di Copertino interpelli lo IACP per porre in essere con urgenza gli interventi non più rimandabili per garantire il funzionamento dei servizi igienici e la salubrità degli ambienti. Quelli che, in case cosiddette “popolari” sono servizi minimi in un Paese civile.

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