Lecce, senza vittorie tutto più difficile

Il Lecce deve iniziare a vincere per cominciare a risalire. Il pareggio col Barletta è buono per il morale meno per la classifica che resta invariata. La squadra di Lerda sembra affetta dal mal di gol, da 180 minuti gli attaccanti sono a secco.

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LECCE- Nel cuore della settimana che anticipa il settimo turno di campionato, mister Lerda cerca di mettere i vari tasselli al posto giusto per avere il quadro della situazione piu’ chiaro possibile. L’infermeria si svuota lentamente Parfait è tornato ad allenarsi con il resto dei compagni, Bogliacino sembrerebbe nelle condizioni di poter rientrare ma intanto continua a lavorare in differenziato insieme a Bencivenga, e Rullo.

A parte ha anche lavorato Miccoli alle prese nuovamente con un problema muscolare accusato nel corso del secondo tempo del match giocato al Via del Mare contro il Barletta. L’attaccante ha stretto i denti ed è rimasto in campo ma ora la sua disponibilità torna in forte dubbio per la trasferta di Pagani. Una gatta da pelare in piu’ per il tecnico di Fossano che rinunciando a lui dovrebbe ripiegare su giocatori che al momento hanno dimostrato di non avere un gran feeling con il gol. E proprio il mal di gol è uno dei mali di questo Lecce che neppure domenica è riuscito a gonfiare la rete, vuoi per sfortuna ma vuoi anche per imprecisione sottoporta dei vari Miccoli, Bellazzini e Beretta.

Le bocche di fuoco giallorosse sono a secco da 180 minuti. Il Lecce ha segnato fin’ora solo 4 gol, al pari di Paganese, Gubbio, Ascoli e Catanzaro, tre di questi portano la firma di Miccoli. Senza gol difficile vincere. I segnali di crescita sul piano dell’impegno e del gioco ci sono stati, ma se non si concretizza davvero, allora diventa tutto piu’ difficile. Complice anche lo 0 – 0 maturato domenica scorsa contro il modesto Barletta, formazione che dopo sei turni giocati, non ha ancora eliminato lo 0 dalla casella delle reti fatte, il Lecce non è piu’ la difesa piu’ battuta del girone.

I suoi 12 gol subiti valgono il secondo gradino del podio, secondo alla Nocerina che di gol ne ha subiti 13 e che con il Lecce condivide l’ultimo posto della classifica. Lerda con l’organico che si è ritrovato a disposizione quando subentrato all’esonerato Moriero, sta cercando di trovare la quadratura del cerchio ma è evidente che anche il tecnico dovrà fare di necessità virtu’ facendo i conti con un calcio mercato che ha denunciato dei ritardi gravissimi e i riflessi sono riscontrabili tutti nella classifica. Classifica che attualmente riporta distanze, tra il Lecce e le prime posizioni, in maniera netta.

Mister Lerda dunque sta cercando il percorso tattico piu’ idoneo per uscire da una crisi che è apparsa evidente sin dalla prima giornata. Si cerca ora la vittoria il primo successo stagionale, senza dimenticare che di giornate ne sono trascorse già sei. Avversario di turno sarà la Paganese, che ha in comune con i giallorossi il numero di sconfitte rimediate.

5 ma la differenza tra le due squadre sta in quei 3 punti che la squadra campana ha ottenuto contro il Viareggio. La Paganese di mister Agenore Maurizi reduce dalla sconfitta in extremis su autogol rimediata in casa del Frosinone è pronta a vendere cara la pelle e ad allargare la forbice di punti che separa i due club.

Il Lecce dunque prova a ripartire su un campo ostico e difficile dalla prestazione col Barletta che cerca immediata conferma e dal punticino buono forse per il morale ma che è valso un inutile passettino in classifica, la squadra di Lerda però ora deve incominciare a correre.

A dirigere la gara Paganese-Lecce è stato designato il signor Saverio Pelegatti della sezione di Arezzo coadiuvato dagli assistenti Mauro Galetto della sezione di Rovigo e Giovanni Baccini della sezione di Conegliano Veneto.