Fitto sfida Alfano in tv: non ci si può sedere contemporaneamente su due sedie

Raffaele Fitto, dagli studi di Ballarò, ha lanciato apertamente la sua sfida ad Alfano rispolverando il ‘principio anatomico’, secondo il quale non ci si può sedere contemporaneamente su due sedie, e invitandolo a lasciare la segreteria

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LECCE– Dagli studi di Ballarò, Raffaele Fitto ha lanciato pubblicamente la sua sfida ad Angelino Alfano, citando il ‘principio anatomico’, ricordato in tempi non sospetti dallo stesso vicepremier: non ci si può sedere contemporaneamente su due sedie. L’ex ministro affronta in tv un tema che ha procurato non pochi mal di pancia nel Pdl: Alfano ricopre tre cariche(ministro, vicepremier e segretario).

Ecco perché Fitto lo invita a svolgere bene i suoi incarichi di governo: è un invito a mollare la guida del partito. Azzerare e fare un congresso è la parola d’ordine dei lealisti che si stringono attorno all’ex ministro. In mattinata, Galan, su La 7, ha dichiarato che quello che chiede Fitto è legittimo. Ci sono cento parlamentari con lui, spiccano i nomi e le dichiarazioni a sostegno della linea lealista: Bergamini, Prestigiacomo, Mussolini, Capezzone, Carfagna e tanti altri.

L’ex ministro spiega che non ha alcuna intenzione di dividere il partito, ma solo di rimettere in moto il centrodestra. Poi la bacchettata ad Alfano, “che ha commesso un errore di metodo forzando la mano in Aula, senza cercare di convincere Berlusconi prima”. In altre parole, il vicepremier ha messo alle corde il Cavaliere, che per non dividere il partito ha dovuto fare dietrofront: un’azione interpretata da molti come un ricatto e che, prima o poi, porterà a una resa dei conti. Fitto ripete più volte che bisogna capire cos’è accaduto, avviare una riflessione, e spiega che non c’è alcuna voglia di rompere il partito. Però quella di queste ore è una tregua armata tra lealisti e governisti.

Se Berlusconi dirà sì ai congressi, verrà il momento della resa dei conti.