Renziani e lettiani d’accordo su Paticchio, gli autoconvocati non trovano la quadra

L'area renziana del Pd, quando mancano pochi giorni all'ufficializzazione delle candidature, potrebbe aver trovato l'accordo con l'area lettiana sul nome di Paticchio. Gli autoconvocati non sono ancora d'accordo

sede PD a Lecce

LECCE- Venerdì 11 ottobre è sempre più vicino: entro questa data dovranno essere ufficializzate le candidature per la corsa alla segreteria provinciale del Pd. Il congresso è fissato per l’8 novembre. Non c’è la linea unitaria tra i cuperliani, né tra i Giovani e nemmeno tra i big del partito. Ieri, gli autoconvocati democratici, in una riunione a Copertino, hanno firmato un documento dove si usano le solite parole e dichiarazioni d’intenti di sempre: “Rinnovamento, radicamento sul territorio, partecipazione e via dicendo”. Tutte cose che ripete ogni aspirante candidato in campo.

Qualche dirigente, come Sergio Martina, ha chiesto di lasciare da parte le posizioni nazionali o regionali per trovare una soluzione a livello locale. Ma anche questa posizione è opinabile, perché essere cuperliano o renziano significa avere due idee differenti di partito e di politiche del lavoro, come lo stesso Cùperlo ha spiegato. Nella riunione di ieri sera, i big come Cosimo Durante e Remigio Venuti si sono impegnati a fare un passo indietro per lasciare campo libero ai giovani. Bianco, Minerva Toma, Marrocco e Paticchio erano presenti: se non si troverà una soluzione unitaria, i Giovani Democratici metteranno in campo un proprio candidato.

Intanto, i renziani avrebbero trovato il loro nome: tra poche ore potrebbe arrivare l’ufficializzazione della candidatura di Paolo Paticchio, un giovane amministratore locale. Su questo nome ci sarebbe la convergenza dell’area lettiana. Sergio Signore è stato il regista di un incontro volto a costruire una candidatura condivisa dall’area renziana e lettiana. Paolo Foresio si è tirato fuori: correrà alle regionali. E’ molto probabile che nelle prossime ore, quando ci sarà la riunione decisiva per l’ufficializzazione del candidato renziano, qualcuno ci riprovi con la Puzzovio e con Metallo, ma nessuno dei due ha voglia di candidarsi.

Intanto, Rampino e Piconese lavorano alacremente per chiudere intese e accordi: per passare al primo turno è necessario aggiudicarsi il 50 per cento più una tessera. L’anno scorso le tessere erano solo 4007.