Manca l’insegnante di sostegno, parte la protesta

Scuole senza gli insegnanti di sostegno. Ad anno scolastico ormai avviato da settimane, non si sblocca la situazione. Il tribunale dei diritti del malato annuncia azioni legali contro presidi e dirigenti

ritorno a scuola

RUFFANO- Mancano gli insegnanti di sostegno. Mancano dopo ormai un mese dall’inizio dell’anno scolastico. Quasi ovunque. E parte la protesta, con tanto di nota ufficiale inviata agli organi regionali e provinciali, oltre che all’Ufficio scolastico di Lecce, di cui si chiede l’abolizione. A firmarla è il Tribunale dei diritti del Malato, che parla di “grave inadempienza riguardo al diritto allo studio e all’assistenza dei diversamente abili”.

Una levata di scudi che si appresta, però, a diventare anche terreno di scontro legale. La nota, infatti, è condivisa dalla rete di Giustizia per i Diritti Provinciale, che, come già annunciato, adotterà i provvedimenti legali di competenza. Tutto parte da una segnalazione fatta dall’associazione “I colori del vento onlus” di Ruffano per l’assenza degli insegnanti di sostegno in alcune scuole superiori ed elementari della zona.

A prendere in carico la denuncia è stato il Tribunale dei diritti del malato. “Di diversa natura le difficoltà incontrate a risolvere telefonicamente o a ricevere notizie circa la situazione delle nomine degli insegnanti di sostegno di competenza dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Lecce”, lamenta la presidente Anna Maria De Filippi. Eppure, “già dal mese di gennaio vengono prodotte le iscrizioni alle varie scuole e di conseguenza vengono investiti tutti gli enti preposti a provvedere all’espletamento e attuazione del diritto allo studio fin dal primo giorno di scuola, secondo la normativa vigente. Invece, a distanza di un mese circa dall’inizio delle lezioni, molti studenti e alunni diversamente abili sono senza insegnante di sostegno”. Non solo.

I genitori, l’associazione e il Tdm per settimane intere avrebbero telefonato all’Ufficio Scolastico Provinciale di Lecce senza trovare mai nessuno con cui parlare. “Visto il cattivo funzionamento di questo Ufficio- tuonano da Cittadinanzattiva- ne proponiamo l’abolizione come Ente inutile, se la sua funzione deve limitarsi a risposte poco garbate e senza utilità. Ci riserviamo di adire azioni ad personam, con conseguente richiesta di risarcimento del danno subito, nei confronti di funzionari, impiegati o dirigenti scolastici, a tutela e difesa dei diritti dei disabili perché si indaghi sulle responsabilità per inadempienze ed inefficienze continue. E al Presidente Vendola e all’Assessore Gentile facciamo appello perché sappiano e prendano i dovuti provvedimenti nei confronti di chi va contro le politiche dei diritti e della dignità dei disabili”.