Vestas, settimana decisiva: lavoratori col fiato sospeso fino a venerdì

Dovranno attendere fino a venerdi prossimo i 147 lavoratori vestas di Taranto. Per loro sospesa la mobilità ma solo fino a risposta definitiva dell'azienda danese che ha annunciato il "ridmensionamento globale"

vestas

TARANTO- Periodo duro per tarantino in tema di occupazione e sviluppo industriale. Città martoriata non più solo dalla questione Ilva ma anche dalle molteplici vertenze aperte. Prima fra tutte quella Vestas , dopo l’annuncio di chiusura da parte dell azienda, la settimana scorsa.

La mobilità, grazie all’incontro al ministero per lo sviluppo economico tra il ministro Zanonato, il sindaco di Taranto Ezio Stefano, una delegazione di lavoratori ed i sindacati di categoria, è stata sospesa ma solo fino a venerdì prox.

Una sospensione solo momentanea quindi e che certo non  placa la tensione negli animi di 147 lavoratori il cui futuro sembra invece sempre più prossimo al licenziamento. il colosso danese dell’eolico vuole chiudere lo stabilimento tarantino, la vestas nacelles, dove si assemblano i generatori della turbina V90 da tre MW di potenza. L’annuncio da parte dell’azienda è arrivato con l’avvio della cassa integrazione di 13 settimane per 120 dipendenti della fabbrica. Vestas, lo ricordiamo, aveva aperto i battenti a Taranto nel 1998, sfruttando gli incentivi della legge 181/1989 sulla reindustrializzazione delle aree colpite dalla crisi siderurgica.

Vestas non colpisce solo Taranto però, ed ha spiegato che sta operando un “ridimensionamento globale” della sua organizzazione, per fronteggiare un calo degli ordini. E proprio per colpa di un calo di commesse che il capoluogo ionico è coinvolto nei tagli.  Infatti proprio la turbina  V90 è ormai poco richiesta, perché tecnologicamente superata da modelli più grandi ed efficienti. La speranza quindi è che l azienda decida di riqualificare i lavoratori di Taranto e non di spostare le risorse in Spagna come aveva annunciato. Si apre insomma una settimana che potrà rivelarsi decisiva per 147 famiglie tarantine. L’attesa è per venerdì 11.