Mir, Pagliaro: “Nuovo centrodestra, un’occasione per ritrovare democrazia e partecipazione”

Il coordinatore regionale del MIR, Paolo Pagliaro interviene sul nuovo centrodestra post-Berlusconi: "Un'occasione unica per dare un segno di cambiamento e rispondere alla richiesta forte di partecipazione espressa dai moderati e liberali italiani"

Paolo Pagliaro

LECCE- “Il nuovo centrodestra post-Berlusconi può tradursi in un’occasione unica per dare un segno di cambiamento e rispondere alla richiesta forte di partecipazione espressa dai moderati e liberali italiani“. Così il coordinatore regionale del MIR, Paolo Pagliaro.

Il nuovo soggetto politico -prosegue- deve vedere la luce in un percorso di aggregazione partendo da una grande costituente. L’elettorato ce lo chiede ormai da troppo tempo: ci vuole un’ispirazione meritocratica nell’individuare la nuova classe dirigente. Per fare ciò non si può non passare dal consenso, con un congresso democratico. Ci vogliono le idee, ci vogliono i programmi.

Noi del MIR ci potremmo inserire in questo contesto con le nostre, accanto al desiderio forte di restituire ai cittadini una speranza nel futuro, ricreando le condizioni per il benessere comune sensibile all’equità sociale. Potremmo offrire la nostra passione per il buon governo della cosa pubblica, contro gli sprechi e uno Stato ingessato, qualora questo nuovo soggetto dovesse rispettare la vocazione aggregante che promette. Questa necessità è stata giustamente valutata anche da esponenti del Pdl come Raffaele Fitto, recependo l’istanza dell’elettorato moderato che vuole essere protagonista nella vita del partito.

Un partito (o movimento) forte delle sue idee -conclude Pagliaro- che certamente saprà distinguersi da quel vecchio centrodestra che oggi e’ diventato una stampella della sinistra al governo, pur di salvare le poltrone“.