Ilva, commissariamento per le 9 aziende? Domani si vota al Senato

Due gli emendamenti sul tavolo domani in senato per decidere se estendere o meno il commissariamento di enrico bondi a utte le nove aziende Ilva.

operaio Ilva

TARANTO- Estendere il Commissariamento dell’Ilva su tutte le società controllate dall’azienda? Questa possibilità approderà nelle prossime ore nell’aula del Senato per la discussione degli emendamenti, cui seguirà il voto finale, il testo approvato nei giorni scorsi della commissione Affari costituzionali. Si tratta di emendamenti al disegno di legge n. 1015 relativo al decreto legge sulla Pubblica amministrazione, quest’ultimo varato dal Governo lo scorso fine agosto. Due emendamenti, in particolare, interessano l’Ilva e sono stati proposti da un gruppo di senatori relativamente all’articolo 12.Il primo emendamento, interviene sulla legge 89 del 3 agosto scorso, quella sui siti di interesse strategico nazionale che ha fatto scattare il commissariamento dell’Ilva con la nomina di Enrico Bondi.

Il secondo invece, interviene sulla LEGEG relativa alla prosecuzione dell’attività produttiva dell’Ilva di Taranto.A porre l’esigenza che il commissariamento dell’Ilva sia esteso alle nove società controllate è stato il commissario Enrico Bondi, nominato dal Governo lo scorso 4 giugno a seguito delle dimissioni del cda dell’Ilva dopo il sequestro preventivo di beni e conti del gruppo Riva ordinato dal gip di Taranto.

Attualmente, il commissariamento vale solo per gli stabilimenti siderurgici di Taranto, Genova e Novi Ligure. Invece, se passasse la nuova norma introdotta dal Senato, riguarderebbe anche Taranto Energia, Ilva Servizi Marittimi, Ilvaform, Innse ed altre società. L’estensione del commissariamento è stato tema di discussione fra Bondi e il Governo in alcuni incontri a Palazzo Chigi all’indomani dell’ulteriore sequestro scattato ai primi di settembre su beni e conti del gruppo Riva. Sequestro, quest’ultimo, che ha interessato anche le società controllate dell’Ilva che comunque stanno regolarmente funzionando in quanto il provvedimento giudiziario non impedisce l’uso dei beni.

Nei giorni scorsi, infatti, la Procura tarantina ha dissequestrato beni funzionali a Taranto Energia mentre il gip Patrizia Todisco ha precisato a Ilva Servizi Marittimi che l’uso delle navi è consentito per tutte le esigenze della produzione.