Registro tumori, 19 Comuni non mantengono le promesse

Avevano promesso di finanziare il registro tumori, ma la Asl non ha visto neanche un euro. 19 Comuni su 20 della provincia di Brindisi "snobbano" il progetto.

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BRINDISI- Registro tumori, una vergogna tutta Brindisina. In particolare, della provincia visto che, a dispetto dei proclami, delle promesse, a volte persino di dure reprimende nei confronti di politica industriali piuttosto che di “grande sensibilità” sbandierata nei confronti dell’ambiente, praticamente tutte le amministrazioni Comunali della provincia adriatica, eccezion fatta per il capoluogo, continuano ad ignorare quanto promesso a margine di ben 7 riunioni 7 tra gli enti locali e la Asl di Brindisi.

A fronte di un impegno di spesa di circa 200mila euro, tutti gli enti locali, nell’inverno del 2012, decisero di contribuire con delle somme stanziate ad hoc. Contributi diversi a seconda della popolazione registrata nei vari comune.

Promesse, appunto. Perché ad oggi, a distanza di mesi, solo il capoluogo adriatico ha stanziato e impegnato 25mila euro, già nella disponibilità della Asl. Gli altri 19 comuni, a titolo diverso, si sono completamente disinteressati di un progetto che, nelle previsioni dell’azienda ospedaliera, dovrebbe munire anche il territorio brindisino di uno strumento ritenuto indispensabile per favorire, entraverso un’accurata indagine epidemiologica, lo studio delle patologie tumorali e la loro incidenza su tutto il territorio.

Ad oggi, solo 7 comuni, e cioè, Carovigno, Cellino San Marco, San Pietro Vernotico, San Pancrazio Salentino, Torchiarolo e Torre Santa Susanna risultano aver espresso, con una delibera di giunta, la volontà di confermare l’impegno che poi dovrà essere “ratificato” con un apposito capitolo di spesa nei bilanci previsionali dei vari enti.

Ma anche in questi 7 casi, il tutto è rimasto nell’aleatorio settore delle “promesse”, pur messe nero su bianco. Negli altri 12 casi, neanche quello. Ad agosto, il presidente del consiglio Comunale di Brindisi Luciano Loiacono lancio l’allarme; “Il rischio è che l’Asl – denunciò Loiacono – non abbia il denaro per portare avanti questo importante studio che potrà darci anche molte risposte sullo stato di salute dei cittadini dell’intero territorio brindisino. E’ importante che tutti collaborino ma, soprattutto, che rispettino gli impegni presi” .

La asl, dal canto suo, sembra non voler fare drammi. Evidentemente abituata le promesse della politica, la direttrice generale Paola Ciannamea conferma come “ si stia andando avanti con i mezzi che abbiamo. Al momento, disponiamo dei rilievi del triennio 2005- 2007. E stiamo per iniziare, tramite personale reperito ad hoc, ad analizzare i dati del 2008”. Sulle mancate promesse dei comuni, la direzione taglia corto: “C’erano state delle riunione e delle promesse. Il Comune di Brindisi le ha mantenute. Gli altri no. Noi andiamo avanti comunque – assicura la Ciannamea. Poi, se qualcuno volessi darci una mano …”.
Già.Se qualcuno, per davvero, volesse…