Tempesta Info Point, incontro chiarificatore. Il Cits: “Il 15% solo una caparra”

Dopo le anomalie svelate da Telerama, oggi l'incontro tra comune di Lecce e gestori dell'info point del sedile, ora chiuso. Il Cts si difende: "L'importo trattenuto del 15% è solo una caparra"

foto ricevuta

LECCE- Dopo le  anomalie svelate da Telerama, e  l’incontro tra comune di Lecce e gestori dell’info point del sedile, ora chiuso, finito nella tempesta insieme a quello di via Vittorio Emanuele. Le polemiche sembrerebbero placarsi.

Come documentato dalle nostre telecamere, l’ufficio di promozione turistica tratterrebbe per sé il 15% su ogni voucher staccato. Il dubbio è se sia una percentuale non prevista spillata ai vacanzieri oppure una caparra da versare regolarmente per la prenotazione di una stanza.

E su questo il CTS precisa :”Quel 15% dell’importo relativo alle prenotazioni delle camere viene trattenuto ad esclusivo titolo di caparra per bloccare la camera e viene successivamente versato alla struttura ricettiva. Necessario adottare questa procedura perchè accadeva di frequente che si effettuasse la prenotazione telefonica della stanza, vincolandola, e poi il turista non si presentasse al beb. Ma nessuna percentuale è stata incassata dal CTS a titolo di corrispettivo per lo svolgimento del servizio in questione”. Situazione che il centro ha  spiegato  anche all’assessore al ramo Luigi Coclite.

Ciò che è sembrato certo, tuttavia, è a che “beneficiare” del dirottamento dei turisti in una piuttosto che in un’altra struttura è una rosa di b&b affiliati, non si capisce ancora con quali criteri.

In merito a questo il Centro Turistico Studentesco e Giovanile sottolinea  di non avere nessuna convenzione con beb locali solo  perchè il comune di Lecce non ha mai fornito un elenco ufficiale di tutte le strutture ricettive presenti sul territorio, per questo sarebbe stato creato un elenco sulla base di informazioni reperibili pubblicamente. Si porrà rimedio inserendo a  breve  una ampia lista dei beb a disposizione dei turisti.

Nodi venuti al pettine  e che sono già stati affrontati in commissione Controllo e Garanzia. Nodi da sviscerare assieme a quelli più strettamente logistici, legati agli orari di apertura per il mese di ottobre. L’info point, nelle intenzioni del Comune, dovrebbe rimanere attivo, ma il Cts ha già comunicato di non voler accettare il rinnovo della proroga disposta da Palazzo Carafa a fine settembre. Le ragioni sono molteplici : l’affidamento originario al cts era a carattere temporaneo, lo svolgimento del servizio ad ottobre non più remunerativo, ed infine il clima di sospetto che si è venuto a creare intorno all’affidamento ne impedisce il suo sereno svolgimento.

Insomma, ancora un pantano, in attesa che il Tar definisca il contenzioso in corso per la scelta definitiva dell’affidatario. La sentenza, però, potrebbe arrivare anche a dicembre.