Spinto nella cava dopo lite,salvato dai carabinieri

Non era caduto dopo aver perso l’equilibrio ma stava sfuggendo a un’aggressione il 35enne di Montemesola (Taranto) che è rimasto ferito e ha trascorso la notte scorsa in una cava abbandonata di San Giorgio Jonico, all’interno della quale era precipitato. L’uomo è stato tratto in salvo questa mattina, nove ore dopo l’accaduto.

SS.Annunziata

SAN GIORGIO- Il malcapitato ha riferito che nella serata di ieri, verso le ore 23.30, era stato aggredito, per motivi di natura personale, da un suo conoscente, un 40enne di Carosino. La colluttazione, iniziata nelle vicinanze di un bar, è proseguita a più riprese fino a quando il 35enne, nel tentativo di sfuggire al suo aggressore, è precipitato nella scarpata, riportando numerose ferite a causa delle quali non è più riuscito a risalire sulla strada.

L’aggressore, anzichè chiamare i soccorsi, ha preferito andarsene. Il malcapitato, invece, non avendo con sè neanche il telefono cellulare, non ha potuto avvertire nessuno ed è rimasto nella cava fino a questa mattina quando, verso le ore 8.30, le sue grida hanno richiamato l’attenzione di un passante che ha allertato i Carabinieri.

Il ragazzo è stato immediatamente condotto all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto dove è stato ricoverato in prognosi riservata perchè affetto da ‘Politrauma da precipitazione e fratture costali multiplè mentre il suo aggressore, presentatosi alla stazione carabinieri di San Giorgio Jonico, è stato denunciato per lesioni gravi e omissione di soccorso.