Femminicidio, “Mi ha armato lei”. Oggi la perizia psichiatrica

Un interrogatori che conferma il primo quello di ieri per Cosimo de Biaso, accusato del femminicio di statte. Il 24enne al gip carriere: "Lei stessa mia veva armato di psitola"

de biaso

STATTE– “E’ stata Ilaria stessa ad armarmi”. È quanto emerso durante le due ore di interrogatorio di garanzia per Cosimo de Biaso il 24enne in carcere a Taranto, con una sfilza di accuse a suo carico, a partire dall’ omicidio di Ilaria Pagliarulo, sua ex convivente, fino al tentato omicidio della mamma della ragazza Orietta Visentin e ancora agli spari in luogo pubblico e alla determinazione illegale dell arma. “Mi ha dato lei la pistola e 48 proiettili ed io ho sparato solo una volta”. Ha detto cosi de Biaso al giudice per le indagini preliminari Pompeo carriere e al pm Maurizio Carbone. Il giovane è comparso davanti ai giudici per offrire la sua verità, insieme con il proprio avvocato Maria Letizia Serra.

Il 24enne ha confermato quindi quanto dichiarato in sede del primo interrogatorio, continuando a sostenere di aver sparato solo un colpo e solo il 17 settembre, e non anche il giorno prima. Ma che anzi il 16 aveva notato la fasciatura al fianco della giovane, per la lesione provocata dal primo colpo di pistola che l’aveva raggiunta di striscio.

E poi il giovane spiega che avrebbe sparato a seguito di alcuni rumori ed insospettito di tradimento da parte di Ilaria. Infine nega di aver sparato contro la madre della ragazza e contro l’ambulanza del 118. Ma secondo gli inquirenti mancherebbero prove per confermare la versione di de Biaso. Intanto è il giorno della perizia affidata dal gip al prof Roberto Catanese , chiamato ad accertare se de Biaso è in grado di stare in giudizio e se le sue condizioni psichiche sono compatibili con il regime carcerario.